lunedì 11 giugno 2007

Il viaggio immaginario

Non c'è niente da fare...il viaggio ti rimette a posto?
Oggi mi sono alzato presto,ho deciso che devo respirare finalmente così per prima cosa non ho acceso il telefono,ho fatto colazione e sono uscito di casa con calma...
Non mi sono allontanato troppo da casa,il lavoro di oggi era a qualche km eppure mi sono sentito lontano per esempio da messenger,dai loft e da qualche locale modaiolo milanese...eppure non mi sono sentito stupido...
Sono riuscito a fare due chiacchere con il barista dove ho fatto colazione,poi ho incontrato una simpatica signora un po' avanti con gli anni che aveva voglia di chiacchere...
Pensate mi ha raccontato di quando suo marito la portava a ballare,ogni tanto lo fa ancora magari nel cortile di casa mentre tutti li guardano e sorridono...
Nel tragitto che mi ha portato fino dalla mia cliente ho incontrato dei ragazzini che giocavano a tirarsi gavettoni,finalmente per loro è finita la scuola...
Finalmente è arrivata sera e dopo cena sono uscito con un amico che non vedevo da tempo,abbiamo chiaccherato tutta sera,non ci vedavamo da un po'...spesso mi capita di incontrare persone singolarmente o al massimo in tre,si ha modo di parlare,di comunicare...
Abbiamo mangiato in una vecchia trattoria,poche cose ma buone,prive di glutammato e porcherie genetiche di ogni tipo...
Dimenticavo i sorrisi,quelli regalati o rubati danno molto,il problema è che spesso non li sappiamo cogliere...

Viaggiare è importante,apre la mente e ti da modo di confrontarti con altre culture,non credo esista un posto ideale dove vivere,si può pero cogliere da tutti i luoghi che visitiamo il meglio e il peggio per poi sovrapporlo al nostro stile di vita.
Viviamo senza guardarci più in giro,ovvero non viviamo...
Non mancano i sorrisi,le occasioni di stare insieme e confrontarsi serenamente, manca la voglia di farlo...
Non so chi di noi sarebbe in grado di adattarsi a vivere a Cuba,in India o in Africa...quei bellissimi luoghi sono ormai la scusa per giustificare il nostro modo "insano" di vivere...
Quelle mete non più incantate devono tornare a essere luoghi in grado di incantare noi viaggiatori disillusi...


Ben tornato a casa Claudio...

3 commenti:

fantafra ha detto...

Ciao Pavel,
hai ragione non viviamo piu', oramai siamo immersi in questi ritmi frenetici che ti tolgono il respiro.. si fa tutto di fretta, correndo.. ma perchè? godiamoci questa vita ai nostri ritmi, cogliamo il meglio di ogni aspetto e ridiamo di piu'.. viviamo di piu'..

Anonimo ha detto...

necessita di verificare:)

Anonimo ha detto...

imparato molto