sabato 22 dicembre 2007

Senza Natale

A me il Natale mi ha sempre messo un po' di tristezza. Non è che vi so dire il perché. Però tutto quell'essere buoni per forza, quell'acquista - acquista - regala - compra con la scadenza e la corsa e la fretta e il freddo là fuori, quelle canzoni spaccacuore. Mah. Preferisco più capodanno, se proprio devo scegliere. Fa più rito pagano beneaugurante e liberatorio. Ma a voi la zampogne piacciono? Le luci di Natale per le strade vi rallegrano? E quell'uomo un po' grassoccio vestito di rosso, che tutti dicono che è Finlandese ma io l'ho sentito parlare con uno strano accento slavo, non vi deprime un po'? Coraggio, lo so che non sono solo io a vederla così. Però ci fa piacere sentire la vostra, come lo vedete voi il Natale? Vi piace? Vi fa sentire più buoni? E' ancora una tradizione? Fateci sognare! In ogni caso, cari amici trentenni, la già un po' appesantita redazione di Trentasenza si lancia in due settimane di mangiate e full-immertion parentali e vi fa gli....

AUGURI!!! ;)

martedì 18 dicembre 2007

Amarcord trentenne: gli spot anni '80-'90

Abbiamo già trattato l'argomento cartoni animati, ma anche quello degli spot (o delle réclame come mi diceva mio papà) è un potente elemento simbolico che ci aggrega e ci inebetisce un po' tutti. Per un veloce ripasso guadatevi questo video scovato da Pavel (grande il mio socio-segugio!), non vorremmo mai che vi trovaste senza argomenti di conversazione nel bel mezzo di una cena tra noi trentenni ;)

giovedì 13 dicembre 2007

Itaca

Questa volta il post è una dedica rivolta tutti quelli che ci leggono,vuol essere un augurio affinchè si possa capire che la mete che ci poniamo sono ciò che ci spinge a partire ma il viaggio per raggiungerle è quello che ci arricchisce...Personalmente mi piace molto questa poesia...

Buona lettura

Itaca Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga,
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sara` questo il genere di incontri
se il pensiero resta alto e un sentimento
fermo guida il tuo spirito
e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni,no certo,
ne' nell'irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l'anima non te li mette contro.

Devi augurarti che la strada sia lunga.
Che i mattini d'estate siano tanti
quando nei porti - finalmente e con che gioia -
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche profumi
penetranti d'ogni sorta; piu' profumi inebrianti che puoi,
va in molte citta` egizie
impara una quantita` di cose dai dotti.

Sempre devi avere in mente Itaca -
raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull'isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
sulla strada: che cos'altro ti aspetti?
E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avra` deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
gia` tu avrai capito cio` che Itaca vuole significare.

Costantino Kavafis

lunedì 10 dicembre 2007

Giovanni della Casa...questo sconosciuto...

Ieri sera stavo tornando a casa a un orario infelice per alcune zone di molte città,quell'orario che da origine forse più a fantasmi che a paure reali nella nostra testa ma che da maschietto mi fa guardare le spalle mentre cammino...così mentre decido di prendere un taxi e farmi spennare per benino chiacchero un po' con la mia Amica Fra la quale mi racconta la sua serata e sopratutto mi racconta il suo dopo serata,ovvero il ritorno a casa...
Penso che ci siano regole imprenscindibili dall'età e una di queste è la cavalleria...ovvero se una donna non ha un mezzo per tornare a casa e si trova a 50 km dalla sua città e sopratutto è l'una di notte la si accompagna alla sua dimora...senza battere ciglio anche se il giorno dopo ci si deve alzare alle 4 per ricevere il presidente della repubblica,lui lo farebbe...
Invece succede che si opta per il più comodo pullman locale che scarica la povera fanciulla a qualche decina di metri da casa e tutti sono più felici e riposati.

Scusate ma a me è venuto un rigurgito di Galateo e così ho pensato a tutte quelle cose che noi maschietti abbiamo serenamente messo da parte nascondendoci dietro all'indipendenza assodata delle nostre compagne...credo per pigrizia o per quella parità che spesso usiamo per giustificare alcune sbavature...

Quello che non si fa più o si fa di meno....

  • Accompagnare a casa una donna,spesso sono loro che ci passano a prendere e ci scorrazzano...
  • dividere la cena...non deve essere la regola,ragazzi mettiamo mano al portafogli con più serenità
  • regaliamo fiori
  • aspettare che una donna entri nel portone di casa...non ci costa nulla,non è necessario sgommare via appena è scesa dalla macchina
  • riscoprite il gusto del corteggiamento,non sempre ve la vogliono dare la prima volta che ci uscite,magari nemmeno la seconda,insomma provate a intuire...almeno provateci fate lo sforzo
  • facciamo gli uomini,facciamo sentire che ci siamo,che siamo presenti non solo quando c'è da calare le "braghe"
  • ricominiciamo a fare i complimenti,non necessariamente facendole sapere quanto ci piace il suo di dietro,ma magari notando qualche piccolo particolare,spesso è quello che conta.

Questo è quello che mi è rimbalzato in testa mentre parlavo con la Fra,all'una di notte,lei ferma in un noto aeroporto milanese in attesa del suo cavaliere a 8 ruote che la riportasse a casa,insomma,maschietti, non vi voglio in calzamaglia e nemmeno a cavallo del vostro destriero ma sicuramente più attenti verso chi sicuramente ci fa disperare ma se non esistesse,banalmente,nemmeno questo blog avrebbe preso vita.

venerdì 7 dicembre 2007

Generazioni a confronto


Prendo spunto dalle reazioni un po' serie un po' ironiche sull'ultimo post e da tutta la recente discussione sul mondo degli adolescenti (grandi i giornali, mai che si lascino sfuggire l'occasione di rivangare sulle famose 3 esse del giornalismo...Sangue, Sesso e Soldi, sempre e ovunque) per riflettere, a nostro modo, sulle "generazioni". Già perchè, senza voler etichettare nessuno (sì lo sappiamo che tu sei unico e irripetibile, che sei straordinariamente originale e tanto tanto affascinante), fondamentalmente qui ci troviamo davanti a:

-I Trentenni (sì, il nostro grande pubblico!), che ormai conosciamo bene: figli della generazione di sessantottini, GENERALMENTE un po' viziatelli ("bamboccioni", per dirlo alla Schioppa) ma anche involontariamente obbligati a misurarsi per primi con un mondo fatto di lavoro precario e di mutui appesi a un filo. Per primi hanno dovuto fare i conti con la morte di qualunque riferimento ideale, per primi hanno capito che le vere radici, le uniche cose che uniscono loro profondamente e visceralmente sono Ufo Robot, i regalini del Mulino Bianco e il Commodore 64. Inutile dire che non è facile pensare a farsi una famiglia. Parola chiave: Myself, first.

-I Ventenni: sono tra due fuochi (i trentenni e gli adolescenti) e quindi paradossalmente polarizzati. Da una parte gli "allineati", quelli che proseguono la lenta e nichilista opera di disintegrazione iniziata con i loro cugini trentenni; dall'altra i "reazionari", quelli che visti i danni sulla generazione prima e su quella dopo di loro, reagiscono in senso uguale e contrario, cercando disperatamente (senza successo o con una strana aria da finti secchioni) di recuperare i valori di una volta (la famiglia, il lavoro, la religione, l'attività politica, l'arte) con la faccia di chi ha capito tutto della vita e rifiutando qualunque confronto. Quasi sempre l'adesione a questi valori è formale e vuota più di loro. Parola chiave: Playstation (Playastation? Chi ha detto Playastation? Chi è quella lurida checca comunista pompinaro che ha detto Playstation??)

-Gli Adolescenti: stando alle ultime indagini e servizi su tv e stampa ci troviamo di fronte a una massa di allupati e zoccole senza precedenti nella storia dell'umanità. La realtà come sappiamo, è ben diversa. Ci troviamo davanti a una massa di allupati e zoccole, ma con uno spiccato senso degli affari. Che uno da trentenne gli viene pure un filo di incazzatura ripensando ai personaggi brufolosi che popolavano le nostre aule del liceo. Mai che si rimediasse una palpatina, mai una coscia scoperta. Ora invece schiere di festini orgiastici e perversi tutti fatti e strafatti e schizzati a 3000. Finalmente hanno capito come ci si diverte, che diamine. Per tutto il resto chissenefrega, che tanto se il futuro è come quello dei trentenni, meglio divertirsi no? Parola chiave: Redbull

Per la cronaca. Ho conosciuto ottimi 30enni, ottimi 20enni e adorabili adolscenti. Ma quelli me li tengo stretti, mica ne parlo sul blog. Non fanno ridere.

sabato 24 novembre 2007

Non di solo amore si vive


Vero è che l'amore, i rapporti tra sessi, la singletudine o la crisi della coppia ci prendono e rapiscono nei nostri post e nei vostri commenti. Si vede che c'è bisogno di parlarne. Siam qui apposta. Ma questo blog non è mica la posta del cuore! Eccheccavolo. E quindi il vostro Clyde voleva sottoporvi un paio di riflessioni sull'abbastanza schifosetta attualità. Prima tra tutti su questa manifestazione a cui va tutta la solidarietà di Trentasenza. Non mi spingo a chiedere alle lettrici del blog se qualcuna di voi ha subito violenze di questo tipo, ma sarebbe bello un confronto anche su questo argomento. Viene da vergonarsi un po' d'esser uomo, leggere i dati ONU e ISTAT sulle violenza che vengono ogni anno inferte alle donne fa abbastanza rabbrividire. Ci viene in aiuto anche Maurizio Crozza, guardatevi questo video. E nel frattempo, cari miei violenti vigliacchi b*****i, tenete le mani a posto.

domenica 18 novembre 2007

Trenta(senza), Venti(con)

Lo so forse in questo post sarò di parte,ho provato a girare e rigirare la mie riflessioni ma sono finite sempre allo stesso punto...
Per diverse vicissitudini la mia vita di 30enne si è incrociata con la vita di una splendida 20enne...questo incontro ha scaturito diverse reazioni dal mondo che mi circonda e per una volta non sono stato io a fare domande ma mi sono dovuto districare tra commenti,giudizi,insinuazioni,battute e pochi ma sinceri pareri...non necessariamente positivi,ma almeno onesti.
Tutto questo tra l'altro prende spunto da un post di orchiedablu ( http://marte-venere.blogspot.com/2007/10/marziano-venusiana.html) nel quale affrontava il problema delle coppie moderne che molto spesso sono assortite con età differenti,ma non nell'ordine di lui e lei coetanei o quasi,ma lui bimbo e lei carampana...
Commentando quel post avevo chiaramente esperesso l'idea che spesso la differenza d'età in direzione di lei più "anziana" è spesso dovuta a un senso materno e di dominazione,comando forse suona meglio.
Spesso mi sono chiesto invece nell'altra direzione quali sono i motivi...
Ora mi ci sono piacevolmente scontrato e quello che posso dire come prima impressione è che noto una mancanza di preconcetti spesso molto forti e presenti nelle mie coetanee...
I preconcetti non è necessario che li elenchi,fondamentalmente sono quelli più volte affrontati nel blog e che sono stati la base di partenza di questo bel progetto.
Non voglio comettere l'errore di dividere in maniera drastica un'età dall'altra,credo che il delta sia dato dalla presenza o meno della testa,o meglio dalla capacità di ragionamento e dalla relativa mancanza di esperienze nella giovane età,che inevitabilmente formano il nostro carattere e il modo di osservare chi ci circonda.
Trovo maggiore libertà,non tanto materiale,quindi possibilità di fare quanto volontà di fare...l'entusiasmo di un'età in cui tutto deve ancora venire...lo so ne sono consapevole,ma proprio questo è quello che non bisognerebbe mai perdere.
Facile a dirsi ma meno a farsi...lo so...ma mi piace evidenziare questo particolare...
Nel titolo ho scritto trentasenza...venticon...un po' per provocare...un po' per sottolineare come,sopratutto nelle fanciulle,il "con" sia tutto quel pacchetto di progetti e di realizzazioni potenziali,ancora non perse tra mille menate che confondono e distraggono.
Il trentasenza sta anche per senza entusiasmo,ovvero senza quell'entusiasmo perso per strada non sempre per colpa...
Insomma 20enne con la testa vale 30enne senza preconcetti e quindi un po' più libera, ma 20senza pari è a 30senza...credo che questa sia l'unica equazione possibile...

A voi l'ardua sentenza...

mercoledì 7 novembre 2007

Scusi, ha d'accedere? Ovvero: la dietrologia fa male agli incontri


Per l'angolo "cose trovate in rete" e "provocazioni" non posso non sottoporvi questa riflessione del mitico Sw4n:

Se ti rivolgerai con gentilezza a ragazze sconosciute per strada: il 75% crederà che ci vuoi provare, il 12% temerà un’aggressione a sfondo sessuale, il 5% un tentativo di scippo, un altro 5% che sei un testimone di Geova o affini e il 3% non so - non risponde.

In realtà volevo solamente chiedere da accendere. Ma in che mondo siamo?


Beh io aggiungerei che è solo colpa di noi maschietti...dobbiamo dirglielo prima che non siamo testimoni di geova! :-)

domenica 4 novembre 2007

Vagina ambulante

Sono appena tornato dal ponte del primo di novembre ,riposato e pronto ad affrontare quest'ultima parte della stagione,ho ricaricato il mio bagaglio di informazione sul nostro instabile mondo trentenne parlando con amici e parenti coetanei che non vedevo da un pezzo,nulla di nuovo sul fronte,solite problematiche,coppie insicure che si formano,coppie sicure che si rompono,incertezza nel costruire il proprio futuro e sogni irrealizzati...
Insomma nulla di nuovo fino alla lettura dei vostri preziosi commenti su uno dei nostri ultimi post...l'amica Marta non soltanto ci delizia con la sua presenza ma conia per noi un nuovo termine:"la vagina ambulante"...geniale...invito tutti a leggere il suo commento ( https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8035590534465448138&postID=6078382158354521516 ).
Vi invito a farlo anche perchè,e qui mi rivolgo alle signorine o come dice Orchideablu alle venuisiane,Marta chiede una mano per capire,ma capire cosa?
La sua storia racchiude quello che in questi mesi di blog abbiamo affrontato più volte,storie che finiscono spegnendosi piano piano forse per evoluzione naturale e storielle che iniziano infilandosi in tutte quelle categorie che sono alla base di questo blog.
Marta ci aiuta a capire quello che può succedere nella testa di una donna,per di più trentenne nel momento in cui finisce una storia importante,l'incontro con un vecchio amico,la passione che si riaccende e la ricerca inconsciamente sfrenata di un nuovo amore o di una passione che la faccia sentire viva...
Ecco allora che le parole più usate nel suo commento sono sesso,passione,sentirsi donna ma anche incapacità di costruire solo su queste basi.
Allora si va alla ricerca di qualche altra avventura e si incappa in storie disastrose forse perchè come dice lei trova personaggi esteticamente adattabili al suo modo di essere ma non ad altro...poi si passa per lo stronzo,forse un po' avvoltoio capace di approfittare della situazione e poi ancora indietro dall'amico passionale come sulle montagne russe un sali e scendi di sensazioni antipatiche,inconsistenti,da vagina ambulante come dice Marta.
Il caro amico,forse il bravo ragazzo diventa l'unica via d'uscita,capace di farla sentire una regina e di sparire come da copione,ritrovandosi lei a cercarlo forse,passami il termine Marta,a elemosinare la sua presenza per l'incapacità di stare un attimo fermi e in solitudine d'amore,per far riposare il cuore e farlo essere magari meno miope nel guardarsi attorno.

Grazie Marta...bello spunto...

martedì 30 ottobre 2007

Il ponte trentenne



Cari trentenni, il vostro blog preferito e il duo dinamico di trentenni sex-symbol Pavel&Clyde se ne vanno in ferie e vi augurano un ponte ricco di incontri e simpatiche uscite tra amiche/amici.
Giusto per non lasciarci così come due fidanzati che si "prendono del tempo per riflettere", manteniamo viva la discussione e diteci cosa combinerete in questa settimana:

a) Passerete il tempo in uno di quei villaggi vacanze/spa/terme per dimenticare l'autunno e conoscere donne/uomini disponibili ad intense attività "sociali"
b) Vi rompete le p***e in famiglia tra le lasagne di mammà e la zia che vi dice quanto siete dimagriti e sciupati
c) Lavorate da casa perchè da casa si lavora meglio
d) Parteciperete a uno di quei party di Halloween per ricordarvi che siete ancora gggiovani
e) Niente di tutto questo: rifletterete su quant'è bella la vita e quanto vi è cambiata in meglio da quando conoscete Trentasenza

Aspettiamo le vostre risposte!
:)

Un bacione, Clyde & Pavel

sabato 20 ottobre 2007

Chi è il bravo ragazzo?

Stavo archiviando la posta un po' più vecchia del blog e sfogliando e leggendo mi sono imbattuto in una mail della nostra amica Thirthy,lei allora all'inizio della carriera di blogger concludeva così la sua missiva...
13 maggio 2007
..."Concludendo, come facciamo noi giovani donne trentenni a cercare il "bravo ragazzo" che non ha bisogno di essere aiutato, perchè lui è cresciuto con jeeg robot d'acciaio, con l'immagine di uomo potente e ambizioso (quindi senza crisi esistenziali) , noi questo tipo di uomo non lo vediamo nemmeno e se lo vediamo diventa il nostro migliore amico. Ma non di più"...

Illuminazione...
Qualche giorno fa durante una delle mie tante conversazioni traggo spunto dalla solita storia e la sovrappongo alla frase di Thirthy...
Lei cerca il bravo ragazzo...lui è il bello navigato,un po' avventuroso,quello che sembra non aver bisogno di niente,un po' inarrivabile ma dolce al punto giusto,presente quando vuole e invisibile all'occorrenza,insomma capace di scatenare quell'irrefrenabile voglia di averlo...
Lei felice quando lui c'è,depressa quando scompare ma assolutamente incapace di liberarsene.
Il classico bello,quello che da piccolo ha mangiato cose buone e che lo hanno fatto crescere forte e sano...senza crisi esistenziali,potente e ambizioso...l'uomo che non è invisibile.
Tu invece sei il migliore amico della fanciulla che puntualmente ti racconterà tutte le sofferenze causate dal suo uomo bello e impossibile,che non ha bisogno di chiedere...tu che sei il ragazzo normale,cresciuto forse anche con jeeg robot d'acciaio ma tutto sommato in grado di arrangiarsi e pensare alla sua donna,tu che non la faresti soffrire,che le lasceresti i suoi spazi senza sparire per il solo gusto di farlo,perchè fa figo...
Allora ti fai delle domande e ti chiedi perchè sei tu a essere il migliore amico e non lui...rifletti anche pensando che se tu avessi una crisi esistenziale non la faresti pesare su di lei,mentre il bello e impossibile ha sempre la scusa pronta per sottrarsi al suo dovere di compagno a tutti gli effetti...
Le scuse sono le solite,la ragazza che lo ha fatto soffrire,un periodo di divertimento,il lavoro che lo impegna o forse un gomito che fa contatto...eppure nulla lei imperterrita continua a farsi trattare come un jojo giurando a se stessa e a te,che rimani comunuque il suo migliore amico,che l'incontro della sera successiva sarà l'ultima se non ci saranno sviluppi...così per settimane e mesi fino al periodo delle giustificazioni personali.
Non si trova il bravo ragazzo Thirthy,ma cosa vuol dire bravo ragazzo?
Bel ragazzo...
Lavoratore...
Disponibile...lavacucinastira...
Simpatico ma brutto...
Bello ma antipatico...
Qual'è il parametro usato da voi fanciulle?Conosco un sacco di bravi ragazzi ma molto spesso ai vostri occhi sono assolutamente invisibili.

Un abbraccio a Thirthy per lo spunto...

domenica 14 ottobre 2007

Trentasenza...capelli!

...come afferma il sociologo Giovanni Leuratti, pur non essendoci rilevanti indagini statistiche di supporto alla tesi che in generale “calvo è bello”, è evidente che i pelati famosi piacciono al pubblico. «Si tratta di stabilire - sottolinea Leuratti - se è la calvizie che li rende attraenti o, viceversa, se è la loro “famosità” a sponsorizzare il fascino della testa pelata. Ma, facendo solo un’ipotesi, la “zucca lucida” piace perché oggi assistiamo a un graduale ritorno all’essenzialità del vivere: la forma essenziale e liscia di un pallone da calcio, le vacanze essenziali (intelligenti), la ricerca dell’essenzialità dell’esistenza, l’essenzialità di alcuni prodotti televisivi che puntano a un approccio comunicativo primordiale (come approccerà Ascanio con Katia?). Forse la testa “a zero” rispecchia la voglia di vederci chiaro. O forse - conclude - è più opportuno limitarsi alla spiegazione del fascino del calvo con la classica teoria testosteronica, che tanto incoraggia la categoria...(tratto da Il Tirreno - articolo di Eleonora Cozzella).

Quante cose dietro a una testa pelata...
Qualche sera fa ero in un locale e degli strani riflessi mi infastidivano,mi sono guardato intorno e notai come le numerose "crape pelate" riflettessero le luci...
Scherzi a parte,una delle prerogative del giovane trentenne è la testa rasata,ormai quasi un segno identificativo dell'età,anche se le motivazione del taglio drastico sono le più disparate,eccesso di testosterone,moda,caduta anticipata nascosta poi da tutti i motivi precedenti...

L'eccesso di testosterone è stato ormai sdoganato,inutile illudersi cari miei,un testa pelata non nasconde un esubero di ormoni e questo ormai lo hanno capito anche le fanciulle...anche se molti pelati piacciono tanto alle fanciulle...

La moda potrebbe essere la causa e l'effetto delle calvizie anticipate...basta pensare a Bruce Willis,Gianluca Vialli,Serse Cosmi,Montalbano sono,Claudio Bisio ecc...per citarne solo alcuni.Chissà magari hanno influenzato le scelte tricologiche dei trentenni maschi.

La caduta anticipata,ahinoi,forse l'unica vera verità...
Ti svegli al mattino e all'improvviso milioni di poveri capelli suicidi ci abbandonano...e noi terrorizzati cominciamo a pensare e a organizzarci su come nascondere questa terribile tragedia.Allora cominciamo ad affilare lame e rasoi pronti a eliminare anche gli ultimi sopravvissuti,cosìcche eliminando le prove potremo dimostrare a tutti il nostro esubero di testosterone e far vedere quanto siamo alla moda...
Comunque non temete 30enni ..."C'è chi ha aperto persino un club riservato a tutte le adoratrici del genere, perché a loro il pelato dà un senso di "forza, fiducia, intelligenza, di maturità ben stagionata e di ben ragionato senso dell'autostima: il pelato è sexy!" De gustibus...(tratto da news 2000 -libero.it)

Buona rasatura a tutti ...anche a me...


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domenica 7 ottobre 2007

Navigo,chiacchero e rifletto...

Le pesanti giornate lavorative di questi giorni mi hanno in un certo senso costretto ad alcune serate casalinghe,così la mia continua ricerca di argomenti l'ho fatta direttamente nella rete,prendendo contatti con numerosi blog molto interesanti.
Ho stabilito nuovi contatti,ho letto numerosi post e gli ho sovrapposti alle lunghe chiaccherate dei giorni passati con amici ,clienti e conoscenti in genere.
Ovviamente il mio interesse principale sono stati gli argomenti inerenti il mondo trentenne per coerenza editoriale...trovando come sia un mondo veramente a se stante che inizia a 29 anni e termina inesorabilmente a 39...preciso...puntuale...
Succede che all'improvviso superata una certa età tutto quello che fino a quel momento era motivo di crisi,disagio ecc... si tramuta in un bello o brutto ricordo...
Certo si diventa 40enne,quindi maturo,responsabile quasi non più figlio degli anni 70/80,cambiano gli argomenti insomma succede quello che normalmente anni fa accadeva nel passaggio tra i 20 e i 30 anni, è come se tutto fosse slittato più in là.
In un certo senso è così,si finisce di studiare sempre più tardi,si inizia a lavorare sempre più tardi,si esce di casa per motivi più o meno validi più tardi,ci si sposa più tardi,la famglia diventa un concetto da procrastinare ecc...
Questo rimandare tra l'altro da l'impressione di voler evitare qualcosa,è l'eterno non essere pronti,il fare poi,dando idea che non siamo una generazione dinamica ma al contrario molto statica.
Abbiamo mille mezzi che ci danno la possibilità di accellerare i tempi per avere a disposizione spazio per noi ma paradossalmente più tendiamo ad accelerare e più ho l'impressione che rallentiamo la nostra vita,così quello spazio che in teoria ci rimane a disposizione non riusciamo a riempirlo completamente e quando lo facciamo lo riempiamo con le nostre paure,i nostri timori e le nostre debolezze.
Spesso quegli spazi sono riempiti dalla paura della solitudine.
Chiaccherando con alcuni coetanei ho colto sempre lo stesso problema,la paura di rimanere soli ,cosa che tra l'altro porta spesso a evitare la chiusura di relazioni ormai arrivate al capolinea solo per evitare la solitudine.
Altra cosa che accade per fronteggiare la paura della solitudine è la conoscenza a tutti i costi,il frequentare sempre e comunque anche contro le proprie abitudini,il relazionarsi è sacrosanto ma non deve essere una forzatura.Uscire dalla solita routine è giusto,aggiungere amici ad amici,lasciare momentaneamente le frequentazioni abituali per allargare il giro di conoscenze è sano e spesso ci da la sensazione di respirare aria nuova,ma non bisogna farlo solo perchè magari in quel momento ci sentiamo soli...il risultato evidente è che in breve lasceremo anche il nuovo giro che ci aveva dato l'illusione di non essere soli.
Ogni tanto penso sia sano riprendere il contatto con se stessi,trovare il "coraggio" di passare qualche serata con se stessi senza pensare che il mondo si è dimenticato di noi...tanto sappiamo che non è così,ma chissà perchè ogni tanto ci piace pensarlo.

giovedì 4 ottobre 2007

Con il T-Max

Mi sembrava d'obbligo, dato il target trentenne, riportare anche qui il meme cominciato sul mio blog. Giochino semplice semplice: completate il post con i vostri "potrei"...:)

Col T-Max me ne fotterei, della fila.
Col T-Max ti taglierei la strada, sfigato con la Punto.
Col T-Max sarei sempre avanti, davanti a tutti.
Col T-Max mi sentiresti arrivare, e, fidati, ti scanseresti.
Col T-Max potrei guardarti male, sotto al casco momo.
Col T-Max guiderei con una mano, sdraiato, coi i piedi mezzi fuori. E invidieresti le mie Pirelli.
Col T-Max sarei un vincente, in strada come nella vita.
Col T-Max non avrei mai bisogno di coprirmi, sarebbe sempre estate.
Col T-Max ce l’avrei sempre duro, represse modaiole con la Smart.
Col T-Max parlerei col mio socio al cell, organizzerei le feste. Quelle fighe, a cui tu non verresti.
Col T-Max sarei più bello.
Col T-Max non sarei mai in pericolo. Sarei io, il pericolo.
Col T-Max queste luci al rosse e blu sarebbero solo l’effetto di una striscia con gli amici.
Col T-Max questi uomini con le giubbe rosse li avrei già sorpassati, col dito medio alzato.
E questo cemento sulla mia faccia sarebbe un comodo sedile imbottito

lunedì 1 ottobre 2007

paradossi trentenni...

Discorso rubato in metropolitana a Milano.
Due amiche chiaccherano di fianco a me...mi incuriosisco perchè il discorso prende una piega interessante...

La prima:" sai quest'estate ho conosciuto un tipo pazzesco,tutto sesso sfrenato,una bomba..."
La seconda:" grande,chissà come ti sarai divertita?"
La prima:" un sacco,poi oltre il sesso sfrenato è nato anche del tenero...tutto perfetto..."
La seconda:"non ti lamenterai certo? cosa puoi volere di più?"
La prima:"siamo tornati a Milano,ho provato a frequentarlo,lo chiamavo e lui all'improvviso è sparito.
L'ho cercato e quando finalmente sono riuscita a parlargli sai cosa mi ha detto?Vuoi proprio sapere cosa mi ha detto?"
La seconda:" dai non tenermi sulle spine..."
La prima:"mi ha detto...ma secondo te a 34 anni io mi metto con una di 38...che se va bene tra qualche mese mi chiede un figlio????"
La seconda:"??????????????????????"
La prima:"secondo te devo spaccargli la macchina?"


Vogliamo darle un consiglio per cortesia...

Grazie

mercoledì 26 settembre 2007

30enni qualche anno dopo...

Domenica ho incontrato Dan,
come chi è Dan?
Facciamo un salto indietro....
Viserba di Rimini,riviera adriatica...anni 80/90...le vacanze di un gruppo di allora diciasettenni circa...
Avete presente le vacanze con la V maiuscola,quelle che aspetti perchè hai la compagnia che ti aspetta...
Appuntamento al porto,unico posto con la spiaggia libera,brutto ma per noi poteva essere la spiaggia di Copacabana;c'era proprio tutto....il bar....un po' di ombra all'occorrenza...e noi.
La compagnia era formata da:
Sandro (Pavel) -il milanese
la Giò - la milanese
Daniele - il novarese
la Sonia - l'indigena
la Chiara - la bolognese
Stefano - il solbiatese
Renato - il solbiatese
Alessio - lo svizzero crucco

Questo era lo zoccolo duro al quale di stagione in stagione si aggiungevano tutta una serie di elementi più o meno destabilizzanti,nascevano storie e si disfavano le stesse nel giro di una stagione e di qualche bagno in mare.
Avete presente quelle vacanze fatte di discoteche da riviera,di confessioni, di litigi e riappacificazioni...eravamo uniti dalla frase :"ti ricordi quella volta che..."e via per lunghi ricordi o risate...
La cosa che mi faceva divertire di più e che mi faceva sentire importante era il rito delle partenze per tornare a casa...pianti a dirotto e ripromesse di lettere e telefonate.
Quelle promesse per un po' riuscimmo a mantenerle,riuscivamo a vederci due o tre volte all'anno in giro per l'Italia..ora a casa di Chiara ora da Sonia,qualche volta da Dan ecc...
Bello...bel periodo...spensierato...con i trentanni lontani,anzi guardando i trentenni di allora con sospetto e un po' di tristezza...pensavamo a quanto non si divertissero,mentre noi eravamo sempre a mille...

Ma domenica ho rivisto Dan...
Per caso passando con la mia vespa per Novara...erano circa cinque o sei anni che non ci vedavamo...pensate proprio al matrimonio di uno di noi...l'unico.
Citofono..Dan scende...quelle estati viserbesi erano ancora li,pronte per essere ricordate...facciamo qualche riflessione sulle nostre vite e ci rendiamo conto che il tempo è trascorso inesorabile e ora siamo noi quei trentenni che allora guardavamo con sospetto...
Triste vero...forse malinconico... ma estremamente vero e trentenne.Nessuno di quello zoccolo a parte uno si è sposato,una fanciulla ha avuto un bimbo ma ha una storia un po' tribulata...gli altri si prendono e si mollano,vanno in crisi e si rialzano,Dan continua a ballare con le sua scuola di hip hop e io continuo a curare i miei giardini.Il sospetto è che ognuno di noi si sia ormai organizzato la vita in modo da occuparla con mille impegni diversi...mah...
Forse il prossimo anno ci rincontreremo tutti,Dan ha intenzione di preparare un grande evento,un po' amarcord (detto in romagnolo)...vacanza a Viserba,sole al porto e chissà magari qualcuno tirerà ancora fuori la frase :"ma ti ricordi quella volta?"...e il tempo passato sarà solo un ricordo sbiadito...

lunedì 17 settembre 2007

Trentenni fuori dal coro

Buongiorno a tutti,
in queste settimane ho gironzolato un po' alla ricerca di qualche trentenne non stereotipato,lontano dal mojito e dalle feste forzate,insomma di trentenni che vivono una vita "normale".
Risultato?
Qualche orso in cattività l'ho trovato...
Il problema che le persone che ho contattato spesso si sentono fuori luogo in molte situazioni.
Mi dicono che i coetanei spesso sono scontati nel loro voler essere trentenni.
Ho chiesto spiegazioni ovviamente e le risposte sono state più o meno concordanti,direzionate verso una non omologazione delle età.
Tutti concordi che i trent'anni rappresentano oggi un modo di essere e di aver vissuto ma anche concordi con il non volersi nascondere dietro questa bandiera.
Sono trentenne perchè ho vissuto i cartoons anni ottanta,sono trentenne perchè non trovo casa,sono trentenne perchè ho un lavoro precario ecc...
Il campione "studiato" è forte della esperienza degli anni spesso difficili attraversati,d'altra parte chi ha passato i canonici trenta si ricorda di una parte non facile degli anni settanta e passati gli anni ottanta ha vissuto degl'ibridi anni novanta,ricchi di contaddizioni.
Così queste persone si sentono "egregi" nel senso latino del termine,ovvero fuori dal gregge...sono padri e madri di famiglia,non fanno l'aperitivo,non bevono mojito e non vanno alle feste "forzate" quelle dove spesso si vive solo il revival degli anni che sono stati,unici ambienti dove ci si sente forte perchè si parla la stessa lingua.

Questo è quello che ho ricavato da questi incontri,vite normali,da trentenni normali senza menate,gente che non è "un senza" ma senza nessuna vergogna "un con..."

Meditate gente,meditate...

lunedì 10 settembre 2007

Fuga dai locali "trentenni"?

Per la serie "storie di vita vissuta" pubblichiamo il contributo (il finale sarà vero? :-) di un amico che ci ha scritto, Armando. La cosa più interessante, a mio giudizio, non è l'episodio particolare vissuto con la donna in questione (non è né il primo né l'ultimo...:-) anche se risponde perfettamente ai vari profili che abbiamo pubblicato), ma il sempre più diffuso rifiuto di un certo tipo di locali (che c'hanno veramente nauseato) e di un certo modo "finto" di vedersi e fare attività sociale, ormai assolutamente triste. Buona lettura.

Venerdì sera. Squilla il telefono:è Gigi. Alle 22 ha appuntamento al solito pub con Paolo, Stefano e tutti gli altri del gruppo storico per una serata tra amici. Invita anche me. Rido. Rispondo che non ho voglia delle solite “rimpatriate sfigate tra amici” composta da soli uomini, chiacchiere a sfondo sessuale e birra. Avrei avuto di meglio da fare. Il sabato prima, infatti, ad una festa in collina avevo conosciuto, grazie all’intraprendenza avuta da vari intrugli alcoolici, una tipa anche abbastanza figa. Se la tenessero per loro la serata sfigata. Alle 22 in punto mi becco con la tipa. Una tardona trentacinquenne con corpetto leopardato, minigonna tigrata, stivali pitonati.
Insomma, uno zoo in libera uscita. Mi propone un locale modaiolo: “il trend house”. La tipa merita, è una bella donna accessoriata di tette labbra rifatte. Il locale invece è una caricatura di tutti gli archetipi fighetti: finto arredamento essenziale, gotan project in sottofondo, prezzi astronomici.
Lei prende come da prassi un mojto, io un cola e rhum. Spendo 30 euro per queste due consumazioni, ma sto giocando una partita e devo rischiare. Emilia (questo il nome della tardona) ostenta una palese erre moscia fasulla. Mi infastidisce ma la scollatura lenisce questo senso di malessere. Inizia a decantare il locale asserendo che si “sta tranquilli” perché è “ un bell’ambiente con bella gente”. Mi guardo intorno e vedo che la bella gente ha l’aria triste, lo stesso taglio di capelli e il pulloverino sulle spalle.” Ci sediamo sul divano.a questa distanza mi accorgo di certe aratrate intorno agli occhi che il fondotinta non è riuscito a coprire. Racconta divertita di certe sue serate fighe a club esclusivi grazie ai suoi giri di amicizie, di vacanze fatte con amiche a capoverde per provare il fascino dell’uomo esotico, delle riunioni con queste ultime a casa sua per vedersi sex in the city. Dopo mezz’
ora a chiacchierare con lei sono in piena elefantiasi ma non demordo in fondo la serata è appena cominciata e potrebbe avere dei piacevoli sviluppi. Lei è affetta da una terribile logorrea e non mi lascia parola.,mi racconta conoscenze di posticini “in” dove poter mangiare bene, di non aver nulla da invidiare alle ventenni per vita sociale, che gli uomini della sua età sono tutti vecchi (anche se non vogliono ammetterlo).Intanto ordina ancora da bere.( ci credo, per quanto parla avrà la bocca secca). Ricontinua a raccontare, in ordine: viaggio a Sharm, il suo amore per il lavoro di manager, del suo capodanno a Cortina, di stare incredibilmente bene come single e di godersi la vita. Al quinto mohito getta clamorosamente la maschera e le viene una ciucca depressiva. Mi vomita quarantanni di problemi addosso asserendo di essere sola, triste e senza un uomo. Le dico che devo andare un attimo in bagno. Entro. Osservo che proprio sulla tazza c’è una piccola finestra. Forse riesco a passarci. Riesco. Corro via, libero. Libero dalla tardona, dai problemi, dai suoi racconti di vita vissuta negli ambienti in. Corro via, felice, lasciandola sola in quel locale che lei tanto ama. Corro via veloce, felice di raggiungere gli altri, per una sana, piacevole, vecchia rimpatriata sfigata tra amici.

martedì 4 settembre 2007

Trentenni,dove vi innamorate?

Ecco qui un bello studio fresco fresco...
Dove si innamoreranno mai i trentenni?
Sembra proprio che palestre e centri fitness siano il fulcro del turbinio amoroso,pensate che almeno il 28% degli intervistati ha trovato la sua anima tra muscoli gonfi,olii profumati e saune,come a sottolineare che l'immagine non conta nulla.
Un discreto 13% si è innamorato in discoteca,una volta era la balera che tra valzer e mazurke mieteva vittime,oggi qualche decibel in più e alcool a volontà contribuiscono a "conoscersi meglio".
Il posto di lavoro occupa un ottimo 24% mentre i villaggi vacanza,fanalino di coda,seguono tristemente con un 10% di casi di innamoramento più o meno duraturo....

La nostra ricerca ha coniato inoltre un termine nuovo per definire questa categoria di trentenni,chiamandoli fitness-lovers,si tratta di un campione ben istruito,frequentatore della palestra almeno 2\3 volte a settimana e solitamente dopo il lavoro.
La palestra sembra essere comunque il luogo ideale per le trentenni le quali si sentono "meno assediate" e libere di vestire come vogliono...(come se già non lo facessero???)

Ma non sono tutte rose per le nostre belle fanciulle "sulla trentina"...
Uno studio tedesco,e quindi preciso" asserisce che le trentenni con una relazione stabile,subiscono un calo del desiderio dopo il quarto anno...sottolinea inoltre lo studio come negli uomini questo calo non si verifica se non in piccolissime percentuali...molto piccole.
L'uomo trentenne d'altra parte,sostiene lo studio,non può permettersi cali del desiderio per la semplice ragione di dover contrastare possibili rivali.
Il calo del desiderio nella giovane donna è sopperito dalla voglia di tenerezze da parte del partner sembra in maniera inversamente proporzionale,mentre nel giovane uomo....bè....si sa...

Dunque cari trentenni voi dove vi siete innamorati\e?
Questo drastico calo del desiderio sostenuto da serissimi ricercatori tedeschi è poi vero?

Il dibattito è aperto.

domenica 2 settembre 2007

Trentenni: la generazione del labirinto


Inauguriamo con questo post un angoletto culturale giusto così, per far capire che non facciamo solo le parole crociate e andiamo a fare aperitivi.
Vi segnalo questo libro di una scrittrice francese che ho trovato in giro, lo inserisco nella lista dei libri da leggere, voi fate altrettanto:

I trentenni. La generazione del labirinto. Colloqui con Isabelle Vial

di Sand Françoise, Vial Isabelle (Feltrinelli)

La descrizione cita: "Quali caratteri psicologici contraddistinguono i nati tra 1968 e 1978? Che aspirazioni hanno? Secondo la psicoterapeuta settantenne francese Françoise Sand, una cosa che balza subito all'occhio nei colloqui con questi giovani è che quanto andava da sé per le generazioni precedenti ­ come lasciare la casa dei genitori, entrare nella vita professionale, sposarsi, avere bambini, insomma diventare adulti ­ è diventato per loro un'esperienza diluita nel tempo e comunque difficile da affrontare. Si tratta di una generazione volubile, che si dà un gran daffare senza mai fissarsi definitivamente, una generazione che, se gode di un'inedita possibilità di realizzazione personale, si trova però anche a porsi domande dolorose sul senso della propria vita."

Potete comprarlo qui

giovedì 30 agosto 2007

10 cose che una donna dovrebbe saper fare


In onore della fama di classificatori che ci siamo fatti, ecco un decalogo delle cose che le mature donne trentenni dovrebbero saper fare, secondo noi:

1) saper dire "si" quando si vuole dire "si", "no" quando si vuole dire "no", esprimere il proprio disappunto o i propri problemi con una combinazione sensata di parole della lingua correntemente in uso. Non deve essere necessario un interprete
2) saper camminare in montagna, se accetta di accompagnare il proprio uomo. Non deve fare leva sul senso di protezione e trovare attività alternative non inerenti allo scopo primario della gita
3) saper valutare la temperatura esterna (leggi: caldo/freddo) con una sensibilità più simile agli esseri umani che agli invertebrati. Il 15 di agosto il finestrino deve restare GIU'
4) saper passeggiare per le strade del centro al solo scopo di godersi le bellezze della città e magari un banalissimo gelato, senza farsi prendere da famelica e compulsiva febbre da shopping ad ogni inutile vetrina incontrata
5) saper indicare la giusta strada da prendere in macchina, in un tempo sufficiente per realizzare la manovra, utilizzando uno dei seguenti termini: dritto, destra, sinistra. Sono banditi i seguenti termini: uhmmmm, non so, aspetta, ho la cartina a rovescio, non si capisce, a cosa servono quei punti rossi, attento, vai più piano ecc....
6) saper cucinare. Sbustare e scaldare i 4 salti in padella non rientra nella categoria
7) sapere che lo specchio, in quanto tale, riflette. Non è colpa sua se si vede la cellulite
8) saper apprezzare esseri femminili che non siano la mamma, la sorellina e l'amichetta
9) saper ordinare un piatto al ristorante entro la fine della cena, tenendo presente che le ordinazioni sono PERSONALI e IRREVERSIBILI, prendendosi quindi la responsabilità delle proprie scelte. Ordinare un piatto di verdure grigliate e poi mangiare metà carbonara del proprio uomo non è consentito
10) saper rivolgersi al proprio uomo con modalità diverse a seconda delle situazioni e dei contesti. Amorino, patatino, tesorino, ciccino sono da usare nell'intimità, non alla cena fuori con amici

lunedì 27 agosto 2007

Vivi, vegeti e...trentenni!

Arriva un momento nella vita di un uomo in cui è necessario rimanere soli...

L'ultimo mese di blog è stato un po' "sterile" dal punto di vista delle pubblicazioni ma in realtà io e il mio socio abbiamo elaborato nuove e più intriganti teorie sul mondo trentenne femminile, così abbiamo deciso di partire...abbiamo prima pianificato un viaggio scegliendo tra mille destinazioni per poi optare per le altitudini ossigenate del centro Italia...aria pura e vita all'aperto.
Credo che l'ossigeno fosse anche troppo e la vita all'aria aperta non deve averci fatto troppo bene, abbiamo sofferto di visioni e abbiamo visto cose che voi umani e umane nemmeno potete immaginare...americhe in Italia, donne bellissime nei luoghi più sperduti e isolati, ufo...si, ufo!).

Ma imperterriti siamo andati dritti sulla nostra strada, forti delle nostre convinzioni e delle nostre nuove scoperte del mondo femminile, così dall'alto delle vette scalate impavidamente, guardando all'orizzonte abbiamo creato.
Il minimo che vi aspettiate è che io vi scriva quello che dalle nostre menti complesse è scaturito...non sarà così...per questo ci penserà il mio socio,a me il solo compito di riaffacciarmi sul nostro blog, darvi il ben tornato e l'augurio di un buon inizio settembrino.
Insomma durante questa vacanza e nel mese di silenzio ci siamo trasformati in moderni Cristoforo Colombo alla scoperta di nuovi mondi,anche interiori,abbiamo maturato nuove convinzioni, navigato nuovi oceani e dominato venti a noi ostili...
Ma il bello è che un' accurata indagine ci ha fatto scoprire anche trentenni quasi perfette...della quali quasi non si può fare a meno...

Naaaaaa....non ci credevo nemmeno io....eppure....!

Non vi rubo altro tempo: bentornate dunque fanciulle,belle e abbronzate,
bentornati ometti, aspettiamo con ansia le vostre esperienze estive con trentenni in libera uscita...chissà come saranno mai??

domenica 1 luglio 2007

trentenni a stelle e strisce

Che bello chiaccherare qualche giorno con un'amichetta americana in giro per l'Europa e scoprire che i trentenni oltre oceano non sono poi così distanti da noi...
Certo forse sono un po' più biondi,alti belli e fisicati...ma anche grassi e volte un po' stupidi...ma il germe trentenne,quello no,è simile,figlio di una stessa radice...
C'è solo un piccolo particolare...il virus trentenne che alle nostre latitudini colpisce le fanciulle sembra che li colpisca i maschietti...così mi sono sentito raccontare di ragazzi con la sindrome da riproduzione,con la voglia improvvisa di matrimonio e di famiglia con un corollario di tutta una serie di paturnie più volte affrontate sul blog...
Così la mia amichetta a stelle strisce mi racconta di una serie di fidanzati con le sindromi più strane...una su tutte la sindrome di chi ha sofferto tanto,oppure la più bella,quella da crisi di identità...io non ti merito...tu sei troppo per me...io non sono abbastanza per te....
Si passa poi per il classico:" mi ami troppo....potrei farti soffrire...",ritroviamo anche dei simpatici crocerossini con missioni di cambiamento nei confronti della compagna...qualche carrierista represso e qualche esemplare di recuperante...con triste finale...non te lo do perchè soffro ancora.

Non tutti però appartengono a questo quadro...sembra che i locali puro sangue,gli yankees per capirci,siano più portati verso questo atteggiamento,mentre gli oriundi,in prevalenza latini,sappiano difendere il ruolo di maschio trentenne.

Un altra storia interessante venuta fuori dalle nostre chiaccherate e quella forse un po' trita dell'amico che si innamora della sua amica e quando lei gli mostra la sua disponibilità lui scappa e saprisce...

I fatti...

Due colleghi molto amici,si frequentano e fanno tutto praticamente insieme,lei si confida,si abbandona a lui,tanto è il mio amico del cuore...
Così l'intimità diventa sempre più stretta,si condividono storie d'amore,storie tristi,serate e cene,pranzi e uscite in compagnia.
Per lei lui è solo un amico,molto intimo ma un amico...
Per lui lei forse è qualcosa di più...e alla prima occasione fattosi coraggio glielo dimostra...
Nelle migliori delle ipotesi in situazione simile il due di picche dovrebbe essere d'obbligo...lei lo sta per estrarre quando si rende conto che potrebbe funzionare...
Che bello vero...?Due amici che si accorgono di essere innamorati...si conoscono bene...c'è complicità...tutto perfetto insomma....e invece...

Mesi e mesi di ogm nel cibo americano,galloni e galloni di coca cola e birra,ore e ore passate da Mc devono avere combinato qualche casino nel cervello del giovane collega americano che bello bello come il sole,improvvisamente si allontana e sparice,ogni rapporto senza spiegazione si interrompe....cosa sarà successo???

Dall'America un grido d'aiuto si alza disperato....ragazzi non vogliamo dare una mano anche a lei?

venerdì 22 giugno 2007

Frangetta Video

Non potevo non pubblicare la versione video...

venerdì 15 giugno 2007

Amore infedele

Riceviamo e pubblichiamo la mail di un'amica che preferisce restare nell'anonimato...
Si tratta di una storia un po' malinconica...ma mi sono detto:"chissà a quante di voi sarà capitato...?"
Leggete e commentate....


“Com’è rassicurante averti sdraiato accanto,
il tuo respiro ed il tuo corpo lì, i tuoi sogni lontani.
Tu il Sole, certo con i suoi tramonti.
Lui la Luna, con le sue albe sul mare
di cui non è mai l’unico protagonista.
Io il loro Elemento.
Senza mani per trattenerli, senza gambe per fuggirli.
Mie vere compagne le impalpabili nuvole capricciose;
il mio cuore nelle lontane stelle pulsanti.
Distesa infinita immobile
vi guardo, ora come due uomini,
fermi sul mondo che gira,
mentre mi osservate e senza saperlo mi respirate imprigionandomi in voi.
Vi chiedete come raggiungermi ed intanto continuate a girare lontani
Vi mando il vento portatore del mio profumo e
creo le correnti per far volare i gabbiani …
Se almeno uno di Voi sapesse volare!”

Cari trentenni così vi racconto il mio amore infedele. Infedele verso il mio compagno, verso il mio amante e verso me stessa.
Pronta ad ogni critica morale (nessuna sarà tanto dura come quella che mi sono rivolta da sola), ma felice di averne parlato un po’ al mondo.
Ora che tutto è finito o quasi sono un po’ meno Cielo e forse un po’ più Donna.

giovedì 14 giugno 2007

I 30enni e il tempo


Non so chi l'abbia scritta ma gira questa cosa in internet e mi fa morire dal ridere....

Dicono che tutti i giorni dobbiamo mangiare una mela per il ferro e una banana per il potassio. Anche un’arancia per la vitamina C e una tazza di tè verde senza zucchero, per prevenire il diabete. Tutti i giorni dobbiamo bere due litri d’acqua (sí, e poi pisciarli, che richiede il doppio del tempo che hai perso in berteli). Tutti i giorni bisogna mangiare un Actimel o uno yogurt per avere gli “L. Casei Immunitas”, che nessuno sa bene che cosa cavolo sono, peró sembra che se non ti ingoi per lo meno un milione e mezzo di questi batteri tutti i giorni, inizi a vedere sfocato. Ogni giorno un’aspirina, per prevenire l’infarto, e un bicchiere di vino rosso, sempre contro l’infarto. E un altro di bianco, per il sistema nervoso. E uno di birra, che giá non mi ricordo per che cosa era. Se li bevi tutti insieme, ti puó venire un’emorragia cerebrale, peró non ti preoccupare perché non te ne renderai neanche conto. Tutti i giorni bisogna mangiare fibra. Molta, moltissima fibra, finché riesci a cagare un maglione. Si devono fare tra i 4 e 6 pasti quotidiani, leggeri, senza dimenticare di masticare 100 volte ogni boccone. Facendo i calcoli, solo in mangiare se ne vanno 5 ore. Ah, e dopo ogni pranzo bisogna lavarsi i denti, ossia: dopo l’Actimel e la fibra lavati i denti, dopo la mela i denti, dopo il banano i denti… e cosí via finché ti rimangono dei denti in bocca, senza dimenticarti di usare il filo interdentale, massaggiare le gengive, risciacquarti con Listerine…

Meglio ampliare il bagno e metterci il lettore CD, perché tra l’acqua, le fibre e i denti, ci passerai varie ore lí dentro.
Bisogna dormire otto ore e lavorare altre otto, piú le 5 necessarie per mangiare = 21. Te ne rimangono 3, sempre che non ci sia traffico.
Secondo le statistiche, vediamo la tele per tre ore al giorno…
Giá, ma non si puó, perché tutti i giorni bisogna camminare almeno mezz’ora (per esperienza: dopo 15 minuti torna indietro, se no la mezz’ora diventa una).

Bisogna mantenere le amicizie perché sono come le piante, bisogna innaffiarle tutti i giorni. E anche quando vai in vacanza, suppongo.
Inoltre, bisogna tenersi informati, e leggere per lo meno due giornali e un paio di articoli di rivista, per una lettura critica.
Ah!, si deve fare sesso tutti i giorni, peró senza cadere nella routine: bisogna essere innovatori, creativi, e rinnovare la seduzione. Tutto questo ha bisogno di tempo. E senza parlare del sesso tantrico (in proposito ti ricordo che bisogna lavarsi i denti dopo che si mangia qualsiasi cosa!).
Bisogna anche avere il tempo di scopar per terra, lavare i piatti, i panni, e non parliamo se hai un cane o …dei FIGLI???

Insomma, per farla breve, i conti mi danno 29 ore al giorno. L’ unica possibilitá che mi viene in mente é fare varie cose contemporaneamente; per esempio: ti fai la doccia con acqua fredda e con la bocca aperta cosí ti bevi i due litri d’acqua. Mentre esci dal bagno con lo spazzolino in bocca fai l’amore (tantrico) al compagno/a, che nel frattempo guarda la tele e ti racconta, mentre tu lavi anche per terra.

Ti é rimasta una mano libera? Chiama i tuoi amici! E i tuoi! Bevi il vino (dopo aver chiamato i tuoi ne avrai bisogno). Il BioPuritas con la mela te lo puó dare il tuo compagno/a, mentre si mangia la banana con l’Actimel, e domani fate cambio.
E meno male che siamo cresciuti, se no dovremmo trangugiare un ALPINITO Extra Calcio tutti i giorni.

Uuuuf!
Peró se ti rimangono due minuti liberi, invia questo messaggio ai tuoi amici (che bisogna innaffiare come una pianta), fallo mentre mangi una cucchiaiata di Total Magnesiano, che fa un mondo di bene. Adesso ti lascio, perché tra lo yogurt, la mela, la birra, il primo litro d’acqua e il terzo pasto con fibra della giornata, giá non so piú cosa sto facendo, sento peró che devo andare urgentemente al cesso. Così ne approfitto per lavarmi i denti….

lunedì 11 giugno 2007

Il viaggio immaginario

Non c'è niente da fare...il viaggio ti rimette a posto?
Oggi mi sono alzato presto,ho deciso che devo respirare finalmente così per prima cosa non ho acceso il telefono,ho fatto colazione e sono uscito di casa con calma...
Non mi sono allontanato troppo da casa,il lavoro di oggi era a qualche km eppure mi sono sentito lontano per esempio da messenger,dai loft e da qualche locale modaiolo milanese...eppure non mi sono sentito stupido...
Sono riuscito a fare due chiacchere con il barista dove ho fatto colazione,poi ho incontrato una simpatica signora un po' avanti con gli anni che aveva voglia di chiacchere...
Pensate mi ha raccontato di quando suo marito la portava a ballare,ogni tanto lo fa ancora magari nel cortile di casa mentre tutti li guardano e sorridono...
Nel tragitto che mi ha portato fino dalla mia cliente ho incontrato dei ragazzini che giocavano a tirarsi gavettoni,finalmente per loro è finita la scuola...
Finalmente è arrivata sera e dopo cena sono uscito con un amico che non vedevo da tempo,abbiamo chiaccherato tutta sera,non ci vedavamo da un po'...spesso mi capita di incontrare persone singolarmente o al massimo in tre,si ha modo di parlare,di comunicare...
Abbiamo mangiato in una vecchia trattoria,poche cose ma buone,prive di glutammato e porcherie genetiche di ogni tipo...
Dimenticavo i sorrisi,quelli regalati o rubati danno molto,il problema è che spesso non li sappiamo cogliere...

Viaggiare è importante,apre la mente e ti da modo di confrontarti con altre culture,non credo esista un posto ideale dove vivere,si può pero cogliere da tutti i luoghi che visitiamo il meglio e il peggio per poi sovrapporlo al nostro stile di vita.
Viviamo senza guardarci più in giro,ovvero non viviamo...
Non mancano i sorrisi,le occasioni di stare insieme e confrontarsi serenamente, manca la voglia di farlo...
Non so chi di noi sarebbe in grado di adattarsi a vivere a Cuba,in India o in Africa...quei bellissimi luoghi sono ormai la scusa per giustificare il nostro modo "insano" di vivere...
Quelle mete non più incantate devono tornare a essere luoghi in grado di incantare noi viaggiatori disillusi...


Ben tornato a casa Claudio...

domenica 10 giugno 2007

Trentenni in viaggio

Non c'è niente da fare, il viaggio ti rimette a posto.
Leggo il testo della canzone della frangetta e penso a come siamo (siamo, siamo, mi ci metto anche io, tranquilli) totalmente schiavizzati dagli oggetti e dalle consuetudini. Totalmente assorti nel mondo che ci siamo costruiti (o ci hanno costruito?) e in cui ci sentiamo bene perchè sembra di avere tutto sotto controllo. Pedine perfettamente funzionanti, ingranaggi oliati che girano senza un perché apparente.
Consumiamo cose, consumiamo noi. Ci diamo immagini di nicchia, facciamo quelli sopra le righe. E invece siamo dentro le righe più degli altri. Poi vai in un posto a diecimila chilometri dai loft, dall'indie rock e dal messenger e ti senti per forza stupido.
Come puoi pensare allo Ied e a Brera quando un settantenne prende sua moglie e la fa roteare per strada al ritmo di una salsa che smuoverebbe pure quel legno di Liuk? Come fa a mancarti il sex-appeal inorganico del Machintosh e degli I-Pod quando vedi partite di baseball in strada con bastone e un tappo di bottiglia immaginata palla? Dimentichi l'esigenza impellente di comunicare tutto a tutti. Siamo diventati broadcast, siamo delle radio che trasmettono, non ascoltiamo più nulla. E invece là comunichi con una persona per volta. Scopri le vite che stanno dietro alla gente. Parli e ascolti.
Inizi quasi a sentirti bene, liberato dalle sovrastrutture. Forse salvi il cellulare, l'unica àncora di "salvezza". Ti rendi semplicemente conto che staremmo bene con la metà delle stronzate che ci riempiono il tempo e ci svuotano le tasche.
Per carità. Non che sia invidiabile un posto dove ti interrogano se ti scappa di dire che il capo è un po' biricchino. Dove compili un mese di carte bollate per sperare di farti due mesi fuori dall'Isola, a vedere il mondo. Però i sorrisi dicono tutto a volte. I bambini di qui non sorridono, si incazzano. I bambini di là giocano per strada. Le donne sono donne. Mica uomini.
Il cibo è povero ma sa di cibo, non di glutammato di sodio e genetica spicciola.
E' più facile dare il peso giusto alle cose quando i riferimenti crollano.
Non c'è niente da fare, il viaggio ti rimette proprio a posto.
Ah, dimenticavo: qualcuno sa che danno domani allo spazio Oberdan? Le mie foto di cuba stanno su Flickr. :-)

domenica 27 maggio 2007

La frangetta....

Questa canzone,sembra dedicata ai tardo ventenni ,secondo me è adatta anche ai giovani trentenni....
Chi ci si ritrova???

FRANGETTA

Accumulo libri
vado allo spazio Oberdan
vivo all'Isola
vivo sui Navigli
vivo in Buenos Aires
voglio un loft
compro i Taschen
faccio lo Ied
faccio filosofia in statale
faccio lettere
faccio la Naba
facevo Brera
farò i soldi
me ne andrò da Milano
facevo la cameriera
faccio la barista anzi no la barman
faccio la dj
organizzo feste
mi metto gli occhiali grossi mi tolgo gli occhiali grossi
faccio la grafica
faccio la copy
faccio tante foto in digitale
ho il Macintosh
vado alle feste di MTV
che bravo Kounellis
che bravo Alessandro Riva
bella la mostra sulla street art
gli adesivi io aderisco
guardami guardami sto appoggiata al muro
bevo solo la birra e il cuba libre
sono una tipa complicatauuuuuuh se sono complicata
almeno due concerti al mese
quanto mi divertovado al Rocket
vado al Plastic vado al Gasoline
le mie amiche sono troppo delle pazze
sono una indie rocker
sono indigente
ho la frangetta
sono estroversa
sono introversa
non mi piace il cazzo
per carità vai via con quel cazzo
chattiamo su Messenger
ti faccio vedere le foto del mio gatto
ti mando una canzone troppo bella
questa sera andiamo al leonkavallo
andiamo in ticinella
minchia che flash
facciamoci una canna
la barella no è da stronzi
non mi interessano i ragazzi con la macchina bella
a me piace il maggiolone
a me piace il furgone della Volkswagen
che bello il salone del mobile
quanta creativitàche bello il Mi-Art
basta, Alighiero Boetti ha rotto le palle
mi piacciono le foto di Basilico
sono molto intense
ho Fastweb
mi scarico un film di AntonioniFellini, Pasolini, Rossellini, Bolognini
andiamo ai MagazziniGodard, Truffaut
non mi piace il cinema americano
è troppo commerciale
andiamo alla biennale
i miei genitori non mi capiscono
mio papà mi dice solo porco xxx
mi spezzo la schiena per farti studiare
studia cretina che io non ho potuto

lunedì 21 maggio 2007

30enni! Festa in casa?

Buongiorno trentenni,
state bene? Qualche giorno fa riflettevo sorridendo prendendo spunto da un episodio banale,ma che mi ha riportato con la testa indietro di qualche anno...
Passeggiando ho carpito delle informazioni abusive di alcuni ragazzini che parlavano della prossima festa di compleanno e sul luogo dove farla...incuriosito mi sono soffermato fingendo di aspettare un improbabile autobus...

Età media 13/14 anni...luogo prescelto...fast food...locale in affitto...mp3 collegati a stereo improbabili e azzardando un po' un pomeridiano in discoteca (pensavo non ci fossero più)...
Non ho potuto rubare altre info ma la mente inevitabilmente è corsa indietro e mi sono ricordato delle nostre feste,quelle fatte in casa,quelle non certo vip ma alle quali se mancavi eri uno sfigato...

Lo sballo era la coca....cola....la sprite in tempi un po' più moderni e la fanta...
Torte più o meno di fattura materna e mangia/giradischi...
L'aspirazione era quella di riuscire a dare un bacio alla più "gnocca" perchè c'è sempre....magari sperando nel gioco della bottiglia o il mitico gioco del buio,una sorta di n'do cojo cojo....

Genitori assenti anche se poi erano in cucina declassati a invisibili custodi,insomma erano lì ma non dovevano esserci...e comunque sapevano essere discreti...

Insomma feste da giovani trentenni,tutt'ora ogni tanto mi mancano le feste casalinghe,così intime e genuine ma che se proposte ti becchi un'etichetta di antico sopratutto se vivi in una città come Milano...
Retaggio di quelle feste in casa è uno dei must di noi trentenni,le grigliate,la conquista del fuoco,perchè c'è sempre l'amico con giardino o terrazzo agibile....quindi niente più niente meno che la trasformazione di quelle feste da adolescenti...allora si finiva a ballare con una scopa in mano ora si gioca a trivial,allora si sperava che la bottiglia ti accoppiasse alla più bella del gruppo adesso che la più bella forse è tra le tue braccia....cerchi di conquistare la miglior postazione divano per la play...

Insomma non è cambiato nulla...

A presto...

mercoledì 16 maggio 2007

Trentenni e cartoni - Parte 2A


L'amica Ilenia ci scrive:


Credevo di essere una folle, e che i miei di pensieri su questa generazione fossero esclusivamente frutto di anni di psicoterapia collettiva fatta per corrispondenza. In realtà il mio blog (nato ieri) è sorto proprio per testimoniare, o anche per cercare, persone (donne o uomini) con la sindrome di candy candy. Persone cresciute con sterotipi di eroine pronte a tutto per il grande amore, pronte ad annientarsi per un uomo, che la maggior parte delle volte si innamorano di quella sbagliata, e tu sei solo una spalla su cui piangere. E come fai a non dargliela?...la spalla intendo, perchè da te non vogliono altro. E la tua candy candy è lì pronta con il suo corredo da infermierina, pronta a ricucire un uomo distrutto da una donna che non lo merita, ma che lui vuole...è molto confuso il mio pensiero. Ma in realtà, basta pensare a tutte le eroine con cui siamo cresciute. Ovviamente ti parlo della mia visione, la parte femminile. Prima di tutto, lei la causa di ogni delusione e depressione, Candy Candy: orfana, adottata da uno sconosciuto ricchissimo ma che la trapianta in una famiglia che cmq la odia. Lei come affronta questo problema? scappa. Insegue l'amore proibito, Terence. Ribelle, bello e sfuggente. Che cmq non la vuole, poi la vuole ma poi in realtà va con un'altra. Candy che fa? torna all'ovile. Secondo esempio: Georgie (si proprio lei "che corre felice sul prato, nel suo bel mondo che pare fatato E poi d'incanto non è piu bambina, ma si risveglia di già ragazzina"). Anche lei orfana, ma figlia di deportati. Sia i genitori che i fratelli sanno che lei è una trovatella ma non glielo dicono, e lei non se ne accorge (è bionda occhi azzurri e in famiglia ce ne fosse uno così!!!). Cresce in una fattoria, la madre la odia già da piccolina, i fratellastri se la crescono e se la litigano. Il padre è l'unico sano di mente, che la cresce veramente come una figlia, infatti muore subito. Lei si innamora di un bellissimo ragazzo ricco. Bello e impossibile. E' ricambiato, ma la famiglia di lui non vuole e loro scappano (fujtina), ma lui alla fine muore. E lei rimane sola. Ovviamente non commento le scene di "incesto" dei fratelli....assurdo!! terzo esempio, come hai già citato tu nel tuo blog, Lady Oscar: Il padre rifiuta l'ennesima figlia, la fa crescere come un uomo, ma l'istinto femminile è più forte e quando lei si ribella al suo stato forzato di essere uomo, il mondo finisce. Andrè muore, la presa della bastiglia, e lei dopo un po' muore. Concludendo, come facciamo noi giovani donne trentenni a cercare il "bravo ragazzo" che non ha bisogno di essere aiutato, perchè lui è cresciuto con jeeg robot d'acciaio, con l'immagine di uomo potente e ambizioso (quindi senza crisi esistenziali) , noi questo tipo di uomo non lo vediamo nemmeno e se lo vediamo diventa il nostro migliore amico. Ma non di più. Gli insegnamenti sono semplici: se ti innamori di qlc questo poi muore! Complimenti per il blog. se ti capita fai un giretto nel mio...ma è ancora in fasce!

giovedì 10 maggio 2007

trentenni ho bisogno di voi....

Lo so questa non è la posta del cuore, ma ho bisogno dei vostri preziosi consigli per poter aiutare una nostra coetanea a liberarsi da un trentenne leggermente koala...
I fatti...

La trentenne in questione che chiameremo Lucilla per questioni di privacy è felicemente impegnata,il rapporto con il suo lui trascorre serenamente e nulla potrebbe insidiare il loro amore.
Ma un bel giorno,Lucilla incontra per lavoro un baldo giovane trentenne,simpatico e carino che chiameremo Paolino...
Paolino è brillante e piacione e come da copione comincia a inzigare la nostra bella Lucilla(vi assicuro che merita n.d.r.)...
La solita storia del cacciatore e della sua preda prediletta,nulla di nuovo certo....Paolino ha il diritto di chiedere e Lucilla di rifiutare o accettare la piacevole avventura...
Ma Lucilla,donna virtuosa,gentilmente invita il simpatico giovane trentenne a tenersi alla larga...simpatico si,divertente per una serata tra amici pure,ma nulla di più...
Comincia così una sorta di tiro al bersaglio e Paolino con costanza certosina non perde un minuto per essere presente alla nostra Lucilla e sfoderare tutte le sue doti di conquistatore,insomma non perde un attimo per provarci....
Ora la nostra preda si fa feroce e comincia a far capire al nostro cacciatore che non è cosa,ma senza sortire effetto alcuno...
Ecco allora comparire smaglianti sorrisoni e complimenti più o meno celati...così come il nostro Paolino si risente quando la bella Lucilla lo rimbalza bellamente...

A questo punto intervenite voi,trentenni uomini e donne,aiutiamo Lucilla a liberarsi del koala con qualche buon consiglio...di contro spiegateci perchè davanti a più e più rifiuti ci sono uomini che insistono senza ritegno...quasi che anche i nostri trentenni soffrano della sindrome da orologio biologico...
Aspettiamo fiduciosi...

Grazie Lucilla per lo spunto prezioso...

mercoledì 9 maggio 2007

Salve, 30enne!


L'altra sera ero in giro in macchina sul lungotevere. Io mi facevo gli affari miei, ascoltavo musica lounge su RMC2 che fa molto trentenne trendy, mica ero in cerca di sguardi e approcci automobilistici. Insomma, mi si avvicina questa tizia su una Lancia Ypsilon bicolor nuova fiammante, lei bionda capello lungo occhio chiaro, tutta tirata a lucido, vent'anni (o ventidue? o diciasette? o ventinove? cari, questo è un altro tema da discutere, io non so più "dare un età" alle donne...ho visto quarantenni più toniche di mia sorella che c'ha 19 anni). Vabbè in pratica io mi giro e la guardo (più che interessato, curioso...). Lei si gira e mi fissa. Io resto girato e la fisso. Ci si fissa insomma. Passano 1, 2, 3, 4 secondi...un po' troppo no? A me è venuto spontaneo (proprio spontaneo, per nulla forzato), di sorridere, con quel sorriso sicuro da trentenne che ha capito tutto, che sa dove e come colpire. E con quella faccia là le ho detto: "Ciao!" (il finestrino era chiaramente aperto, n.d.r.). Lei continua a fissarmi, arriccia un po' il naso, una rughetta le appare sulla fronte e mi fa: "Salve!". Salve...Ho dovuto insultarla. Pesantemente. Poi però mi sono pentito...ho capito perfettamente cosa e dove avevo sbagliato. Avevo sbagliato radio.

lunedì 7 maggio 2007

Ottimismo trentenne

Riceviamo e pubblichiamo un contributo "ottimista" di Giuseppe Rende, che voglio ringraziare per i complimenti.
Devo dire che l'autore di questo testo (che non so chi sia, aiutatemi voi...) dice parzialmente il vero secondo me. Cioè: dice quello che ci fa piacere sentirci dire, dice cose che toccano il nostro desiderio di sentirci "realizzati". Ma, almeno parlo per me: è vero, a trentanni si è molto più coscienti dei propri mezzi e un po' più "liberi" dai condizionamenti altrui, più sicuri...però si è ben lontani dal sentirsi realizzati (o forse capita in pochi casi). Per me la ricerca è continua, forse esageratamente spasmodica, ma comunque lontana dall'essere completa. Buona lettura.

Io mi divertivo ad avere trent'anni, io me li bevo come un liquore i trent'anni: sono stupendi i trent'anni, ed anche i trentuno, i trentadue, i trentatre, i trentaquattro, i trentacinque! Sono stupendi perché sono liberi, ribelli, fuorilegge, perché è finita l'angoscia dell'attesa, e non è cominciata la malinconia del declino. Perché siamo lucidi, finalmente, a trent'anni! Se siamo religiosi, siamo religiosi convinti; se siamo atei siamo atei convinti. Se siamo dubbiosi, siamo dubbiosi senza vergogna. E non temiamo le beffe dei ragazzi perché anche noi siamo giovani, non temiamo i rimproveri degli adulti perché anche noi siamo adulti. Non temiamo il peccato perché abbiamo capito che il peccato è un punto di vista, non temiamo la disubbidienza perché abbiamo scoperto che la disubbidienza è nobile. Non temiamo la punizione perché abbiamo concluso che non c'è nulla di male ad amarci se c'incontriamo, ad abbandonarci se ci perdiamo: i conti non dobbiamo più farli con la maestra di scuola e non dobbiamo ancora farli col prete dell'olio santo. Li facciamo con noi stessi e basta, col nostro dolore da grandi. Siamo un campo di grano maturo a trent'anni, non più acerbi e non ancora secchi: la linfa scorre in noi con la pressione giusta, gonfia di vita. È viva ogni nostra gioia, è viva ogni nostra pena, si ride e si piange come non ci riuscirà mai più. Abbiamo raggiunto la cima della montagna e tutto è chiaro là in cima: la strada per cui scenderemo un po' ansimanti e tuttavia freschi. Non succederà più di sederci nel mezzo a guardare indietro e avanti e meditare sulla nostra fortuna. [O.F.]

mercoledì 2 maggio 2007

Il nuovo Trentasenza

Sì, è vero. Siamo partiti col parlare delle trentenni. Ci siamo fatti amici. Ci siamo fatti pure nemici (più che altro nemiche). Ci siamo divertiti. Ma ora non ci basta più. Vogliamo estendere lo sguardo: perché (s)parlare del 50% della popolazione quando possiamo sparare a zero sul 100%? Suvvia, maschietti. In fondo lo sapevate che pure noi non scherziamo a paranoie e nevrosi. Ora il bersaglio è tutta la "generazione senza" (ancora grazie a MarioBiondi&Mrgarita per la felice definizione...). Siamo davvero senza identità? Senza riferimenti? Senza partner? Senza maturità? Senza direzione? Senza posto fisso? Senza cultura? Senza sostanza? Senza palle? Senza speranza? Insomma, siamo mediamente patetici o sono tutte s*******e?

venerdì 27 aprile 2007

Punti di vista #4: Io non sono come mi disegnate

Riceviamo e pubblichiamo il contributo "a caldo" M., 30 anni, Roma.

Ciao ragazzi,
vi ho sentiti stamattina su radio24 e ho fatto un giro sul vostro blog... che dire? non avete capito nulla delle donne, oppure avete una capacità soprannaturale di attrarre fenomeni da baraccone! Le vostre generalizzazioni fanno torto alla maggior parte delle donne, che sono delle splendide e complesse creature che brillano solo se trattate come si deve. Immagino che siate due disastri per riuscire a tirare fuori dalle donne solo le 8 categorie che ci sono sul blog...
Parliamo dunque un po' di me, argomento più interessante dei vostri errori e che per di più potrebbe aprirvi nuove prospettive.
Ho trenta anni e sono single, ancora non so bene cosa farò della mia vita, potrei fare la critica letteraria, la fotografa, l'attrice o l'amministratrice delegata di una multinazionale. Che cosa farò non ha importanza, non so fotografare e non ho mai fatto un corso di recitazione nella mia vita, ma non vuol dire, nella vita le occasioni capitano per caso e non per effetto di un duro lavoro. E se non capitasse nessuna occasione sarei comunque contenta di fare carriera nell'azienda dove lavoro e magari tra una decina di anni essere dirigente. E' necessario lavorare duro, ma non mi spaventa, lavorare mi piace.
Non sono indecisa in crisi di identità, solo fatalista. Magari potrei diventare una splendida mamma casalinga, desidero tanto dei figli, tanti figli, e dato che con l'aumentare dell'età diminuisce la qualità degli ovuli credo che sarebbe ora il momento di farli, anzi sono già in ritardo, ma mi manca un fornitore di gameti e quindi aspetterò giusto un paio di anni prima di rivolgermi alle specifiche strutture. E' una questione di efficienza, non di ricerca di un padre.
Che farsene di un padre? Non esiste un uomo che sappia fare più di una cosa, se è un buon padre sarà un disastro a letto e dato che ho passato quasi tutta la mia vita senza sesso voglio un vero stallone. Un campione di nuoto non avrà mai letto la Recherche e dubito che sia in grado di cucinare un'anatra laccata, e dato che io sono tutto questo e molto di più, non potendo avere qualcuno che sia come e meglio di me, mi devo accontentare e preferisco puntare sulle qualità ludico-erotiche. C'è da biasimarmi? Non credo. E poi se un uomo almeno è capace tra le lenzuola, tutto il resto posso provare a insegnarglielo io, sono un'ottima maestra e con me imparerebbe ad apprezzare il canto gregoriano e a rispettare la sensibilità femminile.
Ho incontrato tanti bastardi, ho pianto molto ma ora so come devo comportarmi, ci vuole amore e pazienza ma anche qualche scapaccione. Sono stata troppo sottomessa e mi sono messa nella condizione di essere maltrattata, ma alla fine ho capito che ci vuole una mano che "pò esse piuma e pò esse fero" e sono sicura di poter maneggiare e plasmare qualsiasi uomo, del resto siete esseri semplici e non è difficile addestrarvi.
Ora che ci penso un breve corso intensivo non potrebbe che farvi bene, contattatemi pure, potremmo abbinare delle sedute di sesso casuale in tre a delle lezioni teoriche in aula per approfondire le lacune che inevitabilmente avrete. Sarebbe divertente, e poi se almeno uno di voi due non si innamora perdutamente di me e mi chiede di passare il resto della vita insieme significa che siete due schifosi maschilisti come tutti gli altri e non mi meritate.
Baci e abbracci.

Beh, che dire...a mio personalissimo giudizio abbiamo un ottimo esempio del profilo n°6 - Intellettuale repressa
Ma lascio a voi i commenti....

giovedì 26 aprile 2007

Generazione senza

Andiamo all'aperitivo
Ti mando il link
I-pod
Sono un creativo
Trans
Wine bar
Sono stanco
L'ho visto su you tube
Tanga
Ci facciamo una riga?
M'intendo di vini
Last minute a Sharm
1000 euro
Me la/lo sono scopata/o
Scarica l'mp3
Non c'è speranza
Jeans a vita bassa
Ciao bello
Ciao bella
MMS
Ho un sacco di cose da fare
Billionaire
TV al plasma
Li stanno arrestando tutti
Volo low cost
Playstation 3
Sono single e mi piace
Reflex digitale
Contratto a progetto

E' venuto il momento di allargare i propri orizzonti...domani anche Trentasenza si adegua...

ps: credits to Mariobiondi per la felice definizione di "generazione senza" :)

lunedì 23 aprile 2007

Intervista Trentasenza su Radio24

Dopo le divagazioni cartoonesce dell'ultimo post tocca a me riportarvi alla realtà...ANNUNCIAZIO' ANNUNCIAZIO'....udite udite:

Venerdi 27 Aprile

Dalle 10 in poi
o in replica dalle 23 in poi
Su Radio24 (per le frequenze vai qui)

trasmetteranno l'intervista a Clyde&Pavel alias il duoSenza, all'interno della trasmissione "Trovati un bravo ragazzo"

AGGIORNAMENTO:

-Se ve la siete persa, potete scaricare l'intervista

giovedì 19 aprile 2007

Trentenni e cartoni: siamo tutti figli del fuji-yama...

Non ditemi che non sapete cos'è il Fuji-Yama???
Chi di noi con la fantasia non c'è salito almeno una volta?Lui era sempre li,nei nostri pomeriggi davanti alla tv a guardare il nostro cartone animato preferito...
Era una sorta di copertina di Linus,così come le sigle di quei cartoni animati che noi trentenni spesso ci ritroviamo a canticchiare...
Ma come mai vi starete chiedendo oggi si parla di cartoons anni 80' ?
Perchè inconsciamente siamo figli di quei prodotti,di quelle anime,così mi sono divertito a spulciare tra siti di cartoni e guardate un po' cosa è saltato fuori...
Se queste erano le vostre eroine capisco tutto...
Prendiamo Lady Oscar...ambigua fino alla fine...nata donna e costretta a essere uomo,quando finalmente il suo lato femminile si ribella, il suo amato muore e lei tristemente lo seguirà a breve...
Certo detto così è un po' sminuente ma riflettete donne,voi che ora avete trentanni e seguivate la bella Oscar...lasciate che il vostro lato femminile esca prepotente e non aspettate l'ultimo minuto,come Oscar...morta un 'ora prima della presa della Bastiglia...anche la vostra Bastiglia potrebbe esservi preclusa...
Candy Candy...
finale aperto,nei cartoni non si è mai visto il vero finale del manga da cui fu tratto...ma quali peripezie ha dovuto sopportare la giovane Candy per trovare l'amore...si di uno smemorato che assomiglia al "principe della collina" che vestito da scozzese e suonando la cornamusa la consolò da piccola mentre piangeva su di un prato...
Anche lei era una vostra eroina...?Capisco...
Non c'è storia nemmeno per la povera Venusia,innamorata di Actarus,ma l'unica cosa che potrà fare per lui sarà quella di guidare il delfino spaziale...
Vogliamo parlare poi di Flora,acerrimo nemico di Hiroshi (Jeeg Robot ),dovrà cedere a lui innamorandosene e aiutandolo e infine morendo... pure lei...

Un attimo adesso vi trovo un bell'esempio vincente....
Eccola...la trentenne robot perfetta...Afrodite l'aiutante robot di Mazinga Z..
Afrodite prova dei sentimenti umani di amore nei confronti del robot, fino ad arrivare a scenate di gelosia quando lui la "tradisce" con Minerva X, robot costruito dal dottor Inferno per distrarre Mazinga..cose da pazzi!
Trovate!!!...ma sicuramente non ve le ricordate...BEAUTY TACHIBANA e REIKA SANJO fedeli aiutanti di HARAN BANJO il pilota di Daitarn III,due discrete fanciulle una definita imbranata ma molto ricca e l'altra impegnata a farsi vedere bella agli occhi del suo Banjo...mi sa che anche questa volta non ci siamo...

Per concludere vorrei citare la mia eroina...Fujiko Mine, abilissima truffatrice, usa il suo fascino per arrivare al suo scopo, occasionalmente amica di Lupin III,preferisce agire da sola o allearsi con qualcuno solo quando questo le torna comodo, Fujiko non è la ragazza di Lupin anche se lui lo crede,anche se una volta forse per scherzo,forse perchè era stanca di un suo vecchio rapporto,forse perchè doveva distrarsi o forse così senza motivo ha dichiarato il suo amore per lui.....
Mi sa che questa volta l'ho proprio trovata...

martedì 10 aprile 2007

giuro è tutto vero...

Giuro è tutto vero...
Sabato sera mi imbatto in una simpatica e fresca trentenne,anche lei colpita dal germe...
S. così la chiameremo è perfetta,bella ragazza,molto bella,simpatica,brillante,caspita anche bionda e con gli occhi azzurri...insomma cosa si può volere di più.
Mi chiama,la conosco da qualche tempo,è un po' che non ci vediamo e così approfittiamo dell'assenza del suo moroso per bere una birra e goderci un film al cinema...
Fino qua tutto perfetto,passo a prenderla,sembra serena,cominciamo la nostra serata con le chiacchere di rito,ci raccontiamo il "dove eravamo rimasti" e lasciamo che la serata fili liscia...
Ma il virus sta per avere il sopravvento...e alla domanda :"come va con il moroso???" tutto prende una piega che va dal disastro cosmico all'incoerenza più pura...
Il dialogo - monologo così si articola....

S. - Come vuoi che vada,lui non c'è.
Pavel - Vabbè è via per le vacanza di Pasqua...torna...
S. - Si ma è dalle sue cugine...sai lo portano in giro e gli fanno conoscere nuova gente...ragazze...
P. - Che sarà mai?Fa nuove amicizie...bello no?
S. - Gne...si...no...vabbè comunque oggi non mi ha chiamato per niente...
(si erano appena sentiti,salendo in macchina)ndr
P. - E' partito ieri,stasera ti ha chiamato...
S. - Si ma cosa vuol dire,avevo bisogno di sentirlo,io sono fatta così,ho bisogno anche solo di un messaggino,ciao come stai,ciao e basta,insomma mi deve pensare
P. - ??????!!!!!????
S. - Mi pensa sai,sa starmi vicino ma a volte io ho bisogno e lui non mi cerca,però lo so che mi vuole bene...
P. - ?????!!!!!!?????
S. - Poi sai c'è un problema,lavora con la sua ex...io non reggo questa cosa...
P. - Quanto tempo fa sono stati insieme?
S. -4/5 anni fa...ma sai certe cose...e poi mangiano insieme a pranzo e lui me lo dice e a me da fastidio...allora preferirei che non me lo dicesse...però poi se non me lo dice mi sentirei presa in giro...allora io mi arrabbio perchè poi ho paura che lui non mi dica più le cose...
P. - ????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????
S. Insomma mi rendo conto che il mio atteggiamento non è corretto ma non riesco a farne a meno...
P. - Ma scusa stasera tu sei fuori sola con me...lui cosa dovrebbe pensare?
S. - E' diverso...io...cosa vuol dire...niente...cioè...cosa centro io...lui con me può stare tranquillo...

A questo punto le cose da fare erano due.
Alzarsi e fuggire velocemente...
Rimanere e nominare S. la paladina delle nostre trentenni,il simbolo,l'essenza...

L'ho guardata negli occhi cercando quale circuito fosse saltato,sperando di poterci metterci le mani...ma nulla...pura perfetta così...

Che serata ragazze/i,avevo tra le mani la matrice del nostro blog,il punto di partenza...mentre pensavo queste cose è arrivata l'ora del nostro spettacolo,ci siamo alzati e biglietto in mano siamo andati verso la nostra sala,felice di questo incontro,certo che finchè esisteranno tante S. il nostro blog potrà esistere,arricchirsi e crescere...ancora una volta...trentenni grazie di esistere.

mercoledì 4 aprile 2007

Trentenni e Google

Questo è il risultato che suggerisce uno strumento di Google, in termini di parole chiave "associate" (nella sua ottica) alla parola "le trentenni". Non me ne assumo assolutamente la responsabilità, però fa ridere :)

martedì 3 aprile 2007

30enni...grazie di esistere!

...un applauso alle trentenni...

Grazie di esistere così come siete...
grazie per per le vostre paturnie...
per le vostre menate...
per la vostra poca autoironia...
grazie per averci dato lo spunto per i teoremi...
grazie per i vostri momenti così...così...così...mah....così!

Grazie di esistere trentenni,si perchè grazie a voi e solo a voi,alla nostra capacità di esaltare quelli che sembrano difetti ma che in realtà sono pregi incomparabili...siamo riusciti a non passare inosservati a degli abili surfisti della rete,portando la nostra voce e il nostro appello verso di voi anche nell'etere...
Trentenni la vostra presenza nella nostra vita assume così un diverso significato,il segno tangibile che altri hanno voglia di esplorare l'inesplorato...forza allora preziose traghettatrici,abili Indiana Jones protateci ancora più nelle profondità delle vostre menti...

Il nostro messaggio ora arriva anche attraverso le nobili fraquenze radiofoniche...restate in ascolto...!

lunedì 2 aprile 2007

Il potere delle trentenni

Oggi ci hanno intervistato i tipi di Radio24. Sì, avete capito proprio bene...C'è un programma che si chiama "Trovati un bravo ragazzo", e i due conduttori (molto simpatici, si chiamano Chiara Gamberale e Carlo Guarino), si sono imbattuti sul nostro blog. Potere di Google...ora se digitate "le trentenni" sul noto motore di ricerca siamo primi. Riflettevo sul fatto che uno fa mille progetti, mille evoluzioni, mille idee. Poi metti su un blog di cazzarate sulle trentenni e ti intervistano alla radio del Sole24Ore. Questo la dice lunga no? :-)
Vabbé comunque presto saprete quando potrete sentire l'intervista, che era registrata.
Nel frattempo, care radio italiane, non accalcatevi. C'è posto per tutte.
Il successo non ci ha cambiato, Pavel s'è comprato solo il Cayenne. Io giro con un paio di occhiali bianchi di gucci e un pellicciotto. Ma sono sempre quello di prima. W le trentenni singles!!! :))

sabato 24 marzo 2007

Polemica trentenne?

...un antico proverbio giapponese recita:"quando c'è un problema non cercare il colpevole ma cerca la soluzione"...

Ho riletto con attenzione i post pubblicati e le relative risposte,sono passato da quelle divertenti e volutamente provocatorie a quelle più serie e positivamente critiche,ma seguendo quell'antico proverbio non vedo ancora una strada ben battuta che porti verso una soluzione del nostro "problema".
Siamo partiti mettendo al centro dei nostri discorsi il comportamento delle trentenni nei confronti del sesso opposto pari età e fino ad ora l'unica strada buona intrapresa è stata quella di giustificare il vostro e perchè no anche il nostro atteggiamento come reazione a esperienze legate al passato...
Certo le esperienze negative non aiutano,induriscono...ma è anche vero che la loro funzione dovrebbe essere formativa,educativa capace di vaccinarci verosimilmente da situazioni a noi scomode ma non per questo dovrebbero renderci terreno sterile davanti a nuove occasioni...
Molte volte ci siamo sentiti rispondere :"non voglio impegnarmi,ho sofferto troppo....adesso non è il momento sai avevo una storia che non mi faceva respirare...non riesco più ad amare come un tempo...ecc...." tutto questo non ha senso...o meglio lo ha limitatamente alla fine di una storia e all'inizio di un'altra...
Ogni storia è diversa dalle altre,ogni persona che si incontra può darci o toglierci qualcosa in più o in meno della persona incontrata precedentemente...Le nostre vite si incrociano che lo vogliamo o no,inevitabilmente stabiliamo dei rapporti gli uni con gli altri e tra questi contatti incrociamo anche quello che ci stimola...allore perchè non viverlo...
Dice Sue ellen commentando l'intervista pubblicata dal mio socio:" come dice una persona a me molto cara, si arriva alle storie già così pieni di vita... che alla fine è difficile comportarsi senza tener conto delle esperienze pregresse..."vero,ma questo non deve essere un limite,anzi può fare parte di quel confronto necessario affinchè ci si possa sovrapporre su più linee...
Quando si incontra una persona la diffidenza è normale,non è normale "vomitargli" addosso tutto quello che è stato il nostro passato sentimentale,quasi a dire io sono fatto così,ho sofferto tanto,sono una povera vittima.....difficilmente così facendo,messa da parte la diffidenza sana e naturale,ci si lascia trasportare dalla nuova avventura,amicizia o amore che sia...si spaventa inevitabilmente chi si trova davanti a noi.
Sempre citando Sue ellen:"sono le nostre esperienze passate che ci consentono di interpretare il mondo che ci circonda..." vero anche questo,ma non deve essere una scusa per rintanarsi,chiudersi in se stessi dietro una barriera imperscrutabile...
Conosco una persona a me molto vicina,che ha avuto una vita non proprio semplice,dai sentimenti alla vita strettamente personale, eppure non si è mai tirata indietro nella lotta per ricominciare...questo deve essere il principio...
Perchè un'invito a cena, a un cinema o a una semplice uscita deve sempre nascondere un secondo fine...?
Allo stesso modo mi chiedo perchè noi maschietti interpretiamo l'invito di voi femminuccie come un sicuro "giro in giostra" come dice una famosa massaggiatrice shiatsu amica mia!!
Forse dobbiamo cambiare in nostro "modus pensandi",dobbiamo riportare i rapporti sul piano della conoscenza...gli incidenti di percorso ci saranno sempre ma dovranno insegnarci a trovare la via,a guardare si criticamente quel che arriverà nel futuro ma sopratutto a non chiuderci a riccio davanti a nuove opportunità...
Ecco tutto o quasi...
Grazie per la cortese attenzione e a tutte/i auguro un buon proseguimento...