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lunedì 24 ottobre 2011

Ho visto una dea...ovvero come far spegnere il cervello a un uomo...

Qualche sera fa mi sono detto:"perchè non uscire un po' e distrarsi con qualche amico?"
Detto fatto,così in men che non si dica mi ritrovo all'appuntamento,zona navigli,sempre affascinanti...la luna è alta nel cielo,l'aria è fresca e la buona compagnia che da tempo non si vedeva scalda il cuore.
Aspettando gli altri rimaniamo fuori dal locale finchè succede qualcosa......
Arriva alle nostre spalle una macchina,vetri scuri,rallenta,frena ma non si sente rumore e non capisco...poi piano si apre la portiera posteriore...ci giriamo,la luna torna sul filo dell'orizzonte,l'aria diventa tiepida e tutta una luce si diffonde attorno a noi.
Si intravede un tacco,poi una caviglia,poi altro tacco e altra caviglia e infine tutto il resto....ho visto una dea!

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Perchè la linea superiore?
Bè arrivateci da voi,si chiama elettroencefalogramma ed è evidentemente piatto,si perchè nell'ordine le reazioni osservate sono state le seguenti:

Fase uno:
il cervello si spegne;
lo sguardo diventa acquoso;
la bocca si spalanca nella funzione di recuperare più ossigeno per tentare di far ripartire il cervello;
la testa comincia a girare su se stessa come se non fosse articolata

Fase due-la dea ti passa davanti:
la mascella recupera l'articolazione;
le palbebre sbattono ripetutamente;
la testa all'improvviso si ferma e si fissa più o meno sotto la sua cintura;
piccoli versi escono dalla gola,cose senza senso e mal articolati;

Fase tre-la dea passa e bacia un tuo amico,il suo fidanzato:
l'interruttore si rialza;
il cervello recupera l'attività elettrica;
i muscoli recuperano tono;
lo sguardo torna vivido;
finalmente un'espressione intelligente esce dalla bocca:"si tanto non era nemmeno figa!".

venerdì 16 settembre 2011

Terapia di gruppo

Ciao a tutti,
non mi capitava da tempo di attingere per i miei pensieri a una serata così propizia come quella di ieri sera;tutto perfetto,locale tranquillo (anche troppo),cibo discreto,la giusta quantità di alcool e tanta voglia di raccontarsi.
Dopo tanti anni rivedo un gruppo di amici,lasciati in erba ancora incorrotti dal vissuto e ritrovati donne e uomini con il loro bagaglio di esperienze,ormai non più freschi trentenni ma non ancora con il 4 davanti...
A dire il vero questa è stata la terza uscita fatta insieme;nella prima ci siamo ri-conosciuti,nella seconda abbiamo ristabilito i rapporti e in quella di ieri abbiamo definito i rispettivi contorni.
Per me è stata una splendida scoperta,mi sono trovato tra le mani i capiscaldi di 30senza,tutto quello che in un modo o nell'altro io e il mio socio abbiamo raccontato in questi anni.
Eccoci a S. con il suo dolce visino che racconta delle difficoltà nello strappare un si al suo bello,che sembra non cogliere le sue incursioni per farlo convolare,ma dall'altro lato S. è donna fino in fondo e con le arti della seduzione porta il suo innamorato sui sentieri degli oggetti da lei più desiderati.
C'è poi E.solare,luminosa esplosiva nella sua risata ma sempre con quell'ombra che ogni tanto compare e che la vincola,la lega e che lei vince con tutta la sua esuberanza.
F. il maschietto del gruppo,mai cambiato,io lo definirei in maniera molto milanese :"taac,fatto",per lui tutto è fattibile,la soluzione è a portata di mano,è molto anni ottanta,credo rappresenti in pieno quel decennio di contrasti,mi diverte.
Al mio fianco come nelle vecchie foto ecco L. senza togliere nulla a nessuno la mia preferita,forte del suo vissuto la trovo asciutta,diretta,incorruttibile sa far pesare il suo giudizio.
Questi quattro profili ben miscelati a parer mio rappresentano in maniera magistrale la mia generazione,fatta di insicurezze,di voglia di divertirsi e spesso di non impegnarsi,ma ognuno di questi quattro amici ha saputo crescere con le esperienze,ha saputo nonostante le difficoltà creare una famiglia,impegnarsi nel lavoro,insomma ognuno di loro ha saputo vivere la propria vita,a volte però gli è mancato il coraggio di scelte radicali,forse di dire no e sopratutto di scrollarsi di dosso quel vissuto che in alcuni momenti gli ha fatti rallentare...

Grazie ragazzi per l'ispirazione e per avermi dato l'occasione di confrontarmi con voi,a volte chiuso nel mio mondo,forse imprigionato.

Pavel

sabato 5 marzo 2011

Trentasenza...Italia: confessioni di un Paese al capolinea?

Riceviamo e pubblichiamo volentieri una mail di O.R.

TRENTASENZA...

nome azzeccato,definisce al meglio il fenomeno di noi quasi trentenni che viviamo le difficolta' del frangente storico assai triste nel quale viviamo
ma basta dire che questi trentenni siano sterili,forse le speranze di stabilita' per un futuro si sono affievolite progressivamente con l'andare dei decenni,le cause sono molteplici e sono note alla maggioranza.
Ma forse molti di noi si sono arenati,sfiduciati,rattristati da troppe negativita' vissute sia nel passato che nel presente
e forse non sentono la necessita' di fare grandi mosse perche' ancora fondamentalmente insicuri.
La tristezza profonda,il nichilismo dilagante,il veleno sotterraneo di una societa' disgregata ed alla deriva,la nausea che si rinnova spesso giorno dopo giorno.
Per questo gente come me non puo' fare a meno che ritrovarsi come un personaggio delle Opere di Irvine Welsh,piuttosto di kerouac o di bukowsky.
Ci stanno togliendo progressivamente tutto eppure non avremmo davvero preteso cosi' tanto dalla vita.
Cio' nonostante oggi realizzare il minimo,l'essenziale sta diventando sempre piu' difficile.
Io a 26 anni vivo nella stessa camera con mio fratello di 20 nello stesso appartamento dei miei genitori dove ho vissuto la tristezza e i drammi psichici dell'adolescenza
personalmente ho definitivamente maturato l'idea che il mondo odierno e' un pessimo posto dove vivere,sono diventato apatico tendenzialmente sociopatico e trascurato
odio per questo sistema eppure non ho le forze per oppormi.
Ne conosco tanti altri come me.
Nascosti,guardare impotenti scorrere i giorni della propria esistenza tra un contratto occasionale e uno a progetto.Vomitare sulla vita in un angolo buio della strada
Guardando il lato peggiore delle persone che la vita in certi momenti riesce a fare riemergere.
Mi sembra evidente che in questo paese si sia giunti praticamente al capolinea ma non credo sia il caso di entrare in dissertazioni socio-politiche od economiche dal momento che ormai da tempo in questo paese si respira un profondo relativismo nei valori,nell'etica.
Saro' forse vigliacco,vile,codardo ma la sofferenza porta a non ripetere istintivamente gli errori del passato,alla chiusura,alla diffidenza, ed e' la stessa cosa che i fallimenti familiari insegnano in modo piu' che evidente
Le mie naturalmente vogliono essere personali osservazioni
Eppure da quanto posso capire,leggendo altre esperienze di miei coetanei mi sembra proprio che l'aria che tiri sia la stessa
Forse perche' non ci sono piu' molte alternative che incularsi tra di noi come capre...
Trovare un capro espiatorio qualcuno da fottere per passargli davanti?
Il cinismo,l'indifferenza,la malignita' che dilagano?
Non saprei dire certo e' che le condizioni attuali sono ben tristi.Mi sembra quantomai evidente.
Mi auguro che pubblichiate queste mie riflessioni in modo tale che possa risultare evidente il malessere diffuso in questo paese al capolinea.
Non ho ancora deciso di finirmi del tutto ma se non riusciro' non gliela daro' a quei ricchi signori la soddisfazione di vedermi ridotto a un cadavere ambulante per la strada
Piuttosto andare a morire via da questo paese
Dove la vita scorre con piu' semplicita' e nella poverta' ma con meno invidia meno rabbia sociale nella solidarieta' e nell'altruismo

firmato O.R.

venerdì 15 febbraio 2008

Verginità al maschile...

Qualche tempo fa ho letto su un quotidiano le dichiarazione di un calciatore che confessava di aver cambiato stile di vita avendo trovato dentro di se qualcosa di più concreto della materialità offerta dal suo mondo luccicante e lassista...

L'essersi riavvicinato alla religione e avendo recuperato una fede forte,l'ha portato ad allontanarsi per esempio dal sesso "gratuito" fatto solo per sfogo,così come da feste e festini,vizi e quant'altro lo stavano portando in una direzione fatta solo di luci abbaglianti.

Un altro calciatore,Kaka,dichiarò di essere arrivato vergine al matrimonio suscitando ilarità e incredulità...

Questi sono solo esempi di personaggi conosciuti che dichiarano un loro modo di vivere,ma quanti sono i ragazzi che adottano questo stile di vita in tutta normalità,magari all'interno di una normale relazione sentimentale....?
Mi è capitato di parlare con alcuni di loro e certo non mi sono messo a ridere ma ho rispettato pienamente la loro volontà dettata da motivazioni personali o religiose,senza suscitare in me questa notizia nessuna forma di ilarità.
La verginità da sempre è vista su due fronti differenti...
Dal punto di vista femminile era un valore fondamentale,dal punto di vista maschile un'onta da lavare il prima possibile,creando un chiaro paradosso.
I tempi sono cambiati e quei tipi di valori non esistono quasi più,anche se si sta assistendo a un ritorno della voglia di "verginità" spesso confusa con bigotteria e arretratezza.Perchè?
Perchè se una persona non vuole fare sesso se non con la persona che riterrà "giusta" deve essere ridicolizzata?
Ma sopratutto perchè se un uomo e una donna non fanno sesso sono considerati degli sfigati mentre se un uomo ha mille occasioni è un figo mentre una donna una "poco di buono"...questo me lo sono sempre chiesto...
Forse i miei sono dubbi stupidi e le risposte le dovrei trovare nella società in cui viviamo,ma non mi va di dare la colpa sempre a qualcosa al di fuori della nostra testa.
Ultimamente ci sono state imposte condizioni "sine qua non" rischiamo di sentirci diversi,il sesso è una di queste condizioni,e da qui che mi ricollego al post precedente dove parlavo del bacio,ormai perso in un malinconico ricordo,ex passo importante prima di arrivare all'atto sessuale vero e proprio.
Maschietti cosa ne pensate,avreste vergogna a dichiarare la vostra verginità o astinenza?E voi femminucce?

lunedì 10 dicembre 2007

Giovanni della Casa...questo sconosciuto...

Ieri sera stavo tornando a casa a un orario infelice per alcune zone di molte città,quell'orario che da origine forse più a fantasmi che a paure reali nella nostra testa ma che da maschietto mi fa guardare le spalle mentre cammino...così mentre decido di prendere un taxi e farmi spennare per benino chiacchero un po' con la mia Amica Fra la quale mi racconta la sua serata e sopratutto mi racconta il suo dopo serata,ovvero il ritorno a casa...
Penso che ci siano regole imprenscindibili dall'età e una di queste è la cavalleria...ovvero se una donna non ha un mezzo per tornare a casa e si trova a 50 km dalla sua città e sopratutto è l'una di notte la si accompagna alla sua dimora...senza battere ciglio anche se il giorno dopo ci si deve alzare alle 4 per ricevere il presidente della repubblica,lui lo farebbe...
Invece succede che si opta per il più comodo pullman locale che scarica la povera fanciulla a qualche decina di metri da casa e tutti sono più felici e riposati.

Scusate ma a me è venuto un rigurgito di Galateo e così ho pensato a tutte quelle cose che noi maschietti abbiamo serenamente messo da parte nascondendoci dietro all'indipendenza assodata delle nostre compagne...credo per pigrizia o per quella parità che spesso usiamo per giustificare alcune sbavature...

Quello che non si fa più o si fa di meno....

  • Accompagnare a casa una donna,spesso sono loro che ci passano a prendere e ci scorrazzano...
  • dividere la cena...non deve essere la regola,ragazzi mettiamo mano al portafogli con più serenità
  • regaliamo fiori
  • aspettare che una donna entri nel portone di casa...non ci costa nulla,non è necessario sgommare via appena è scesa dalla macchina
  • riscoprite il gusto del corteggiamento,non sempre ve la vogliono dare la prima volta che ci uscite,magari nemmeno la seconda,insomma provate a intuire...almeno provateci fate lo sforzo
  • facciamo gli uomini,facciamo sentire che ci siamo,che siamo presenti non solo quando c'è da calare le "braghe"
  • ricominiciamo a fare i complimenti,non necessariamente facendole sapere quanto ci piace il suo di dietro,ma magari notando qualche piccolo particolare,spesso è quello che conta.

Questo è quello che mi è rimbalzato in testa mentre parlavo con la Fra,all'una di notte,lei ferma in un noto aeroporto milanese in attesa del suo cavaliere a 8 ruote che la riportasse a casa,insomma,maschietti, non vi voglio in calzamaglia e nemmeno a cavallo del vostro destriero ma sicuramente più attenti verso chi sicuramente ci fa disperare ma se non esistesse,banalmente,nemmeno questo blog avrebbe preso vita.

venerdì 7 dicembre 2007

Generazioni a confronto


Prendo spunto dalle reazioni un po' serie un po' ironiche sull'ultimo post e da tutta la recente discussione sul mondo degli adolescenti (grandi i giornali, mai che si lascino sfuggire l'occasione di rivangare sulle famose 3 esse del giornalismo...Sangue, Sesso e Soldi, sempre e ovunque) per riflettere, a nostro modo, sulle "generazioni". Già perchè, senza voler etichettare nessuno (sì lo sappiamo che tu sei unico e irripetibile, che sei straordinariamente originale e tanto tanto affascinante), fondamentalmente qui ci troviamo davanti a:

-I Trentenni (sì, il nostro grande pubblico!), che ormai conosciamo bene: figli della generazione di sessantottini, GENERALMENTE un po' viziatelli ("bamboccioni", per dirlo alla Schioppa) ma anche involontariamente obbligati a misurarsi per primi con un mondo fatto di lavoro precario e di mutui appesi a un filo. Per primi hanno dovuto fare i conti con la morte di qualunque riferimento ideale, per primi hanno capito che le vere radici, le uniche cose che uniscono loro profondamente e visceralmente sono Ufo Robot, i regalini del Mulino Bianco e il Commodore 64. Inutile dire che non è facile pensare a farsi una famiglia. Parola chiave: Myself, first.

-I Ventenni: sono tra due fuochi (i trentenni e gli adolescenti) e quindi paradossalmente polarizzati. Da una parte gli "allineati", quelli che proseguono la lenta e nichilista opera di disintegrazione iniziata con i loro cugini trentenni; dall'altra i "reazionari", quelli che visti i danni sulla generazione prima e su quella dopo di loro, reagiscono in senso uguale e contrario, cercando disperatamente (senza successo o con una strana aria da finti secchioni) di recuperare i valori di una volta (la famiglia, il lavoro, la religione, l'attività politica, l'arte) con la faccia di chi ha capito tutto della vita e rifiutando qualunque confronto. Quasi sempre l'adesione a questi valori è formale e vuota più di loro. Parola chiave: Playstation (Playastation? Chi ha detto Playastation? Chi è quella lurida checca comunista pompinaro che ha detto Playstation??)

-Gli Adolescenti: stando alle ultime indagini e servizi su tv e stampa ci troviamo di fronte a una massa di allupati e zoccole senza precedenti nella storia dell'umanità. La realtà come sappiamo, è ben diversa. Ci troviamo davanti a una massa di allupati e zoccole, ma con uno spiccato senso degli affari. Che uno da trentenne gli viene pure un filo di incazzatura ripensando ai personaggi brufolosi che popolavano le nostre aule del liceo. Mai che si rimediasse una palpatina, mai una coscia scoperta. Ora invece schiere di festini orgiastici e perversi tutti fatti e strafatti e schizzati a 3000. Finalmente hanno capito come ci si diverte, che diamine. Per tutto il resto chissenefrega, che tanto se il futuro è come quello dei trentenni, meglio divertirsi no? Parola chiave: Redbull

Per la cronaca. Ho conosciuto ottimi 30enni, ottimi 20enni e adorabili adolscenti. Ma quelli me li tengo stretti, mica ne parlo sul blog. Non fanno ridere.

domenica 18 novembre 2007

Trenta(senza), Venti(con)

Lo so forse in questo post sarò di parte,ho provato a girare e rigirare la mie riflessioni ma sono finite sempre allo stesso punto...
Per diverse vicissitudini la mia vita di 30enne si è incrociata con la vita di una splendida 20enne...questo incontro ha scaturito diverse reazioni dal mondo che mi circonda e per una volta non sono stato io a fare domande ma mi sono dovuto districare tra commenti,giudizi,insinuazioni,battute e pochi ma sinceri pareri...non necessariamente positivi,ma almeno onesti.
Tutto questo tra l'altro prende spunto da un post di orchiedablu ( http://marte-venere.blogspot.com/2007/10/marziano-venusiana.html) nel quale affrontava il problema delle coppie moderne che molto spesso sono assortite con età differenti,ma non nell'ordine di lui e lei coetanei o quasi,ma lui bimbo e lei carampana...
Commentando quel post avevo chiaramente esperesso l'idea che spesso la differenza d'età in direzione di lei più "anziana" è spesso dovuta a un senso materno e di dominazione,comando forse suona meglio.
Spesso mi sono chiesto invece nell'altra direzione quali sono i motivi...
Ora mi ci sono piacevolmente scontrato e quello che posso dire come prima impressione è che noto una mancanza di preconcetti spesso molto forti e presenti nelle mie coetanee...
I preconcetti non è necessario che li elenchi,fondamentalmente sono quelli più volte affrontati nel blog e che sono stati la base di partenza di questo bel progetto.
Non voglio comettere l'errore di dividere in maniera drastica un'età dall'altra,credo che il delta sia dato dalla presenza o meno della testa,o meglio dalla capacità di ragionamento e dalla relativa mancanza di esperienze nella giovane età,che inevitabilmente formano il nostro carattere e il modo di osservare chi ci circonda.
Trovo maggiore libertà,non tanto materiale,quindi possibilità di fare quanto volontà di fare...l'entusiasmo di un'età in cui tutto deve ancora venire...lo so ne sono consapevole,ma proprio questo è quello che non bisognerebbe mai perdere.
Facile a dirsi ma meno a farsi...lo so...ma mi piace evidenziare questo particolare...
Nel titolo ho scritto trentasenza...venticon...un po' per provocare...un po' per sottolineare come,sopratutto nelle fanciulle,il "con" sia tutto quel pacchetto di progetti e di realizzazioni potenziali,ancora non perse tra mille menate che confondono e distraggono.
Il trentasenza sta anche per senza entusiasmo,ovvero senza quell'entusiasmo perso per strada non sempre per colpa...
Insomma 20enne con la testa vale 30enne senza preconcetti e quindi un po' più libera, ma 20senza pari è a 30senza...credo che questa sia l'unica equazione possibile...

A voi l'ardua sentenza...

domenica 4 novembre 2007

Vagina ambulante

Sono appena tornato dal ponte del primo di novembre ,riposato e pronto ad affrontare quest'ultima parte della stagione,ho ricaricato il mio bagaglio di informazione sul nostro instabile mondo trentenne parlando con amici e parenti coetanei che non vedevo da un pezzo,nulla di nuovo sul fronte,solite problematiche,coppie insicure che si formano,coppie sicure che si rompono,incertezza nel costruire il proprio futuro e sogni irrealizzati...
Insomma nulla di nuovo fino alla lettura dei vostri preziosi commenti su uno dei nostri ultimi post...l'amica Marta non soltanto ci delizia con la sua presenza ma conia per noi un nuovo termine:"la vagina ambulante"...geniale...invito tutti a leggere il suo commento ( https://www.blogger.com/comment.g?blogID=8035590534465448138&postID=6078382158354521516 ).
Vi invito a farlo anche perchè,e qui mi rivolgo alle signorine o come dice Orchideablu alle venuisiane,Marta chiede una mano per capire,ma capire cosa?
La sua storia racchiude quello che in questi mesi di blog abbiamo affrontato più volte,storie che finiscono spegnendosi piano piano forse per evoluzione naturale e storielle che iniziano infilandosi in tutte quelle categorie che sono alla base di questo blog.
Marta ci aiuta a capire quello che può succedere nella testa di una donna,per di più trentenne nel momento in cui finisce una storia importante,l'incontro con un vecchio amico,la passione che si riaccende e la ricerca inconsciamente sfrenata di un nuovo amore o di una passione che la faccia sentire viva...
Ecco allora che le parole più usate nel suo commento sono sesso,passione,sentirsi donna ma anche incapacità di costruire solo su queste basi.
Allora si va alla ricerca di qualche altra avventura e si incappa in storie disastrose forse perchè come dice lei trova personaggi esteticamente adattabili al suo modo di essere ma non ad altro...poi si passa per lo stronzo,forse un po' avvoltoio capace di approfittare della situazione e poi ancora indietro dall'amico passionale come sulle montagne russe un sali e scendi di sensazioni antipatiche,inconsistenti,da vagina ambulante come dice Marta.
Il caro amico,forse il bravo ragazzo diventa l'unica via d'uscita,capace di farla sentire una regina e di sparire come da copione,ritrovandosi lei a cercarlo forse,passami il termine Marta,a elemosinare la sua presenza per l'incapacità di stare un attimo fermi e in solitudine d'amore,per far riposare il cuore e farlo essere magari meno miope nel guardarsi attorno.

Grazie Marta...bello spunto...

domenica 7 ottobre 2007

Navigo,chiacchero e rifletto...

Le pesanti giornate lavorative di questi giorni mi hanno in un certo senso costretto ad alcune serate casalinghe,così la mia continua ricerca di argomenti l'ho fatta direttamente nella rete,prendendo contatti con numerosi blog molto interesanti.
Ho stabilito nuovi contatti,ho letto numerosi post e gli ho sovrapposti alle lunghe chiaccherate dei giorni passati con amici ,clienti e conoscenti in genere.
Ovviamente il mio interesse principale sono stati gli argomenti inerenti il mondo trentenne per coerenza editoriale...trovando come sia un mondo veramente a se stante che inizia a 29 anni e termina inesorabilmente a 39...preciso...puntuale...
Succede che all'improvviso superata una certa età tutto quello che fino a quel momento era motivo di crisi,disagio ecc... si tramuta in un bello o brutto ricordo...
Certo si diventa 40enne,quindi maturo,responsabile quasi non più figlio degli anni 70/80,cambiano gli argomenti insomma succede quello che normalmente anni fa accadeva nel passaggio tra i 20 e i 30 anni, è come se tutto fosse slittato più in là.
In un certo senso è così,si finisce di studiare sempre più tardi,si inizia a lavorare sempre più tardi,si esce di casa per motivi più o meno validi più tardi,ci si sposa più tardi,la famglia diventa un concetto da procrastinare ecc...
Questo rimandare tra l'altro da l'impressione di voler evitare qualcosa,è l'eterno non essere pronti,il fare poi,dando idea che non siamo una generazione dinamica ma al contrario molto statica.
Abbiamo mille mezzi che ci danno la possibilità di accellerare i tempi per avere a disposizione spazio per noi ma paradossalmente più tendiamo ad accelerare e più ho l'impressione che rallentiamo la nostra vita,così quello spazio che in teoria ci rimane a disposizione non riusciamo a riempirlo completamente e quando lo facciamo lo riempiamo con le nostre paure,i nostri timori e le nostre debolezze.
Spesso quegli spazi sono riempiti dalla paura della solitudine.
Chiaccherando con alcuni coetanei ho colto sempre lo stesso problema,la paura di rimanere soli ,cosa che tra l'altro porta spesso a evitare la chiusura di relazioni ormai arrivate al capolinea solo per evitare la solitudine.
Altra cosa che accade per fronteggiare la paura della solitudine è la conoscenza a tutti i costi,il frequentare sempre e comunque anche contro le proprie abitudini,il relazionarsi è sacrosanto ma non deve essere una forzatura.Uscire dalla solita routine è giusto,aggiungere amici ad amici,lasciare momentaneamente le frequentazioni abituali per allargare il giro di conoscenze è sano e spesso ci da la sensazione di respirare aria nuova,ma non bisogna farlo solo perchè magari in quel momento ci sentiamo soli...il risultato evidente è che in breve lasceremo anche il nuovo giro che ci aveva dato l'illusione di non essere soli.
Ogni tanto penso sia sano riprendere il contatto con se stessi,trovare il "coraggio" di passare qualche serata con se stessi senza pensare che il mondo si è dimenticato di noi...tanto sappiamo che non è così,ma chissà perchè ogni tanto ci piace pensarlo.

lunedì 1 ottobre 2007

paradossi trentenni...

Discorso rubato in metropolitana a Milano.
Due amiche chiaccherano di fianco a me...mi incuriosisco perchè il discorso prende una piega interessante...

La prima:" sai quest'estate ho conosciuto un tipo pazzesco,tutto sesso sfrenato,una bomba..."
La seconda:" grande,chissà come ti sarai divertita?"
La prima:" un sacco,poi oltre il sesso sfrenato è nato anche del tenero...tutto perfetto..."
La seconda:"non ti lamenterai certo? cosa puoi volere di più?"
La prima:"siamo tornati a Milano,ho provato a frequentarlo,lo chiamavo e lui all'improvviso è sparito.
L'ho cercato e quando finalmente sono riuscita a parlargli sai cosa mi ha detto?Vuoi proprio sapere cosa mi ha detto?"
La seconda:" dai non tenermi sulle spine..."
La prima:"mi ha detto...ma secondo te a 34 anni io mi metto con una di 38...che se va bene tra qualche mese mi chiede un figlio????"
La seconda:"??????????????????????"
La prima:"secondo te devo spaccargli la macchina?"


Vogliamo darle un consiglio per cortesia...

Grazie

mercoledì 26 settembre 2007

30enni qualche anno dopo...

Domenica ho incontrato Dan,
come chi è Dan?
Facciamo un salto indietro....
Viserba di Rimini,riviera adriatica...anni 80/90...le vacanze di un gruppo di allora diciasettenni circa...
Avete presente le vacanze con la V maiuscola,quelle che aspetti perchè hai la compagnia che ti aspetta...
Appuntamento al porto,unico posto con la spiaggia libera,brutto ma per noi poteva essere la spiaggia di Copacabana;c'era proprio tutto....il bar....un po' di ombra all'occorrenza...e noi.
La compagnia era formata da:
Sandro (Pavel) -il milanese
la Giò - la milanese
Daniele - il novarese
la Sonia - l'indigena
la Chiara - la bolognese
Stefano - il solbiatese
Renato - il solbiatese
Alessio - lo svizzero crucco

Questo era lo zoccolo duro al quale di stagione in stagione si aggiungevano tutta una serie di elementi più o meno destabilizzanti,nascevano storie e si disfavano le stesse nel giro di una stagione e di qualche bagno in mare.
Avete presente quelle vacanze fatte di discoteche da riviera,di confessioni, di litigi e riappacificazioni...eravamo uniti dalla frase :"ti ricordi quella volta che..."e via per lunghi ricordi o risate...
La cosa che mi faceva divertire di più e che mi faceva sentire importante era il rito delle partenze per tornare a casa...pianti a dirotto e ripromesse di lettere e telefonate.
Quelle promesse per un po' riuscimmo a mantenerle,riuscivamo a vederci due o tre volte all'anno in giro per l'Italia..ora a casa di Chiara ora da Sonia,qualche volta da Dan ecc...
Bello...bel periodo...spensierato...con i trentanni lontani,anzi guardando i trentenni di allora con sospetto e un po' di tristezza...pensavamo a quanto non si divertissero,mentre noi eravamo sempre a mille...

Ma domenica ho rivisto Dan...
Per caso passando con la mia vespa per Novara...erano circa cinque o sei anni che non ci vedavamo...pensate proprio al matrimonio di uno di noi...l'unico.
Citofono..Dan scende...quelle estati viserbesi erano ancora li,pronte per essere ricordate...facciamo qualche riflessione sulle nostre vite e ci rendiamo conto che il tempo è trascorso inesorabile e ora siamo noi quei trentenni che allora guardavamo con sospetto...
Triste vero...forse malinconico... ma estremamente vero e trentenne.Nessuno di quello zoccolo a parte uno si è sposato,una fanciulla ha avuto un bimbo ma ha una storia un po' tribulata...gli altri si prendono e si mollano,vanno in crisi e si rialzano,Dan continua a ballare con le sua scuola di hip hop e io continuo a curare i miei giardini.Il sospetto è che ognuno di noi si sia ormai organizzato la vita in modo da occuparla con mille impegni diversi...mah...
Forse il prossimo anno ci rincontreremo tutti,Dan ha intenzione di preparare un grande evento,un po' amarcord (detto in romagnolo)...vacanza a Viserba,sole al porto e chissà magari qualcuno tirerà ancora fuori la frase :"ma ti ricordi quella volta?"...e il tempo passato sarà solo un ricordo sbiadito...

lunedì 17 settembre 2007

Trentenni fuori dal coro

Buongiorno a tutti,
in queste settimane ho gironzolato un po' alla ricerca di qualche trentenne non stereotipato,lontano dal mojito e dalle feste forzate,insomma di trentenni che vivono una vita "normale".
Risultato?
Qualche orso in cattività l'ho trovato...
Il problema che le persone che ho contattato spesso si sentono fuori luogo in molte situazioni.
Mi dicono che i coetanei spesso sono scontati nel loro voler essere trentenni.
Ho chiesto spiegazioni ovviamente e le risposte sono state più o meno concordanti,direzionate verso una non omologazione delle età.
Tutti concordi che i trent'anni rappresentano oggi un modo di essere e di aver vissuto ma anche concordi con il non volersi nascondere dietro questa bandiera.
Sono trentenne perchè ho vissuto i cartoons anni ottanta,sono trentenne perchè non trovo casa,sono trentenne perchè ho un lavoro precario ecc...
Il campione "studiato" è forte della esperienza degli anni spesso difficili attraversati,d'altra parte chi ha passato i canonici trenta si ricorda di una parte non facile degli anni settanta e passati gli anni ottanta ha vissuto degl'ibridi anni novanta,ricchi di contaddizioni.
Così queste persone si sentono "egregi" nel senso latino del termine,ovvero fuori dal gregge...sono padri e madri di famiglia,non fanno l'aperitivo,non bevono mojito e non vanno alle feste "forzate" quelle dove spesso si vive solo il revival degli anni che sono stati,unici ambienti dove ci si sente forte perchè si parla la stessa lingua.

Questo è quello che ho ricavato da questi incontri,vite normali,da trentenni normali senza menate,gente che non è "un senza" ma senza nessuna vergogna "un con..."

Meditate gente,meditate...

lunedì 10 settembre 2007

Fuga dai locali "trentenni"?

Per la serie "storie di vita vissuta" pubblichiamo il contributo (il finale sarà vero? :-) di un amico che ci ha scritto, Armando. La cosa più interessante, a mio giudizio, non è l'episodio particolare vissuto con la donna in questione (non è né il primo né l'ultimo...:-) anche se risponde perfettamente ai vari profili che abbiamo pubblicato), ma il sempre più diffuso rifiuto di un certo tipo di locali (che c'hanno veramente nauseato) e di un certo modo "finto" di vedersi e fare attività sociale, ormai assolutamente triste. Buona lettura.

Venerdì sera. Squilla il telefono:è Gigi. Alle 22 ha appuntamento al solito pub con Paolo, Stefano e tutti gli altri del gruppo storico per una serata tra amici. Invita anche me. Rido. Rispondo che non ho voglia delle solite “rimpatriate sfigate tra amici” composta da soli uomini, chiacchiere a sfondo sessuale e birra. Avrei avuto di meglio da fare. Il sabato prima, infatti, ad una festa in collina avevo conosciuto, grazie all’intraprendenza avuta da vari intrugli alcoolici, una tipa anche abbastanza figa. Se la tenessero per loro la serata sfigata. Alle 22 in punto mi becco con la tipa. Una tardona trentacinquenne con corpetto leopardato, minigonna tigrata, stivali pitonati.
Insomma, uno zoo in libera uscita. Mi propone un locale modaiolo: “il trend house”. La tipa merita, è una bella donna accessoriata di tette labbra rifatte. Il locale invece è una caricatura di tutti gli archetipi fighetti: finto arredamento essenziale, gotan project in sottofondo, prezzi astronomici.
Lei prende come da prassi un mojto, io un cola e rhum. Spendo 30 euro per queste due consumazioni, ma sto giocando una partita e devo rischiare. Emilia (questo il nome della tardona) ostenta una palese erre moscia fasulla. Mi infastidisce ma la scollatura lenisce questo senso di malessere. Inizia a decantare il locale asserendo che si “sta tranquilli” perché è “ un bell’ambiente con bella gente”. Mi guardo intorno e vedo che la bella gente ha l’aria triste, lo stesso taglio di capelli e il pulloverino sulle spalle.” Ci sediamo sul divano.a questa distanza mi accorgo di certe aratrate intorno agli occhi che il fondotinta non è riuscito a coprire. Racconta divertita di certe sue serate fighe a club esclusivi grazie ai suoi giri di amicizie, di vacanze fatte con amiche a capoverde per provare il fascino dell’uomo esotico, delle riunioni con queste ultime a casa sua per vedersi sex in the city. Dopo mezz’
ora a chiacchierare con lei sono in piena elefantiasi ma non demordo in fondo la serata è appena cominciata e potrebbe avere dei piacevoli sviluppi. Lei è affetta da una terribile logorrea e non mi lascia parola.,mi racconta conoscenze di posticini “in” dove poter mangiare bene, di non aver nulla da invidiare alle ventenni per vita sociale, che gli uomini della sua età sono tutti vecchi (anche se non vogliono ammetterlo).Intanto ordina ancora da bere.( ci credo, per quanto parla avrà la bocca secca). Ricontinua a raccontare, in ordine: viaggio a Sharm, il suo amore per il lavoro di manager, del suo capodanno a Cortina, di stare incredibilmente bene come single e di godersi la vita. Al quinto mohito getta clamorosamente la maschera e le viene una ciucca depressiva. Mi vomita quarantanni di problemi addosso asserendo di essere sola, triste e senza un uomo. Le dico che devo andare un attimo in bagno. Entro. Osservo che proprio sulla tazza c’è una piccola finestra. Forse riesco a passarci. Riesco. Corro via, libero. Libero dalla tardona, dai problemi, dai suoi racconti di vita vissuta negli ambienti in. Corro via, felice, lasciandola sola in quel locale che lei tanto ama. Corro via veloce, felice di raggiungere gli altri, per una sana, piacevole, vecchia rimpatriata sfigata tra amici.

domenica 1 luglio 2007

trentenni a stelle e strisce

Che bello chiaccherare qualche giorno con un'amichetta americana in giro per l'Europa e scoprire che i trentenni oltre oceano non sono poi così distanti da noi...
Certo forse sono un po' più biondi,alti belli e fisicati...ma anche grassi e volte un po' stupidi...ma il germe trentenne,quello no,è simile,figlio di una stessa radice...
C'è solo un piccolo particolare...il virus trentenne che alle nostre latitudini colpisce le fanciulle sembra che li colpisca i maschietti...così mi sono sentito raccontare di ragazzi con la sindrome da riproduzione,con la voglia improvvisa di matrimonio e di famiglia con un corollario di tutta una serie di paturnie più volte affrontate sul blog...
Così la mia amichetta a stelle strisce mi racconta di una serie di fidanzati con le sindromi più strane...una su tutte la sindrome di chi ha sofferto tanto,oppure la più bella,quella da crisi di identità...io non ti merito...tu sei troppo per me...io non sono abbastanza per te....
Si passa poi per il classico:" mi ami troppo....potrei farti soffrire...",ritroviamo anche dei simpatici crocerossini con missioni di cambiamento nei confronti della compagna...qualche carrierista represso e qualche esemplare di recuperante...con triste finale...non te lo do perchè soffro ancora.

Non tutti però appartengono a questo quadro...sembra che i locali puro sangue,gli yankees per capirci,siano più portati verso questo atteggiamento,mentre gli oriundi,in prevalenza latini,sappiano difendere il ruolo di maschio trentenne.

Un altra storia interessante venuta fuori dalle nostre chiaccherate e quella forse un po' trita dell'amico che si innamora della sua amica e quando lei gli mostra la sua disponibilità lui scappa e saprisce...

I fatti...

Due colleghi molto amici,si frequentano e fanno tutto praticamente insieme,lei si confida,si abbandona a lui,tanto è il mio amico del cuore...
Così l'intimità diventa sempre più stretta,si condividono storie d'amore,storie tristi,serate e cene,pranzi e uscite in compagnia.
Per lei lui è solo un amico,molto intimo ma un amico...
Per lui lei forse è qualcosa di più...e alla prima occasione fattosi coraggio glielo dimostra...
Nelle migliori delle ipotesi in situazione simile il due di picche dovrebbe essere d'obbligo...lei lo sta per estrarre quando si rende conto che potrebbe funzionare...
Che bello vero...?Due amici che si accorgono di essere innamorati...si conoscono bene...c'è complicità...tutto perfetto insomma....e invece...

Mesi e mesi di ogm nel cibo americano,galloni e galloni di coca cola e birra,ore e ore passate da Mc devono avere combinato qualche casino nel cervello del giovane collega americano che bello bello come il sole,improvvisamente si allontana e sparice,ogni rapporto senza spiegazione si interrompe....cosa sarà successo???

Dall'America un grido d'aiuto si alza disperato....ragazzi non vogliamo dare una mano anche a lei?

lunedì 21 maggio 2007

30enni! Festa in casa?

Buongiorno trentenni,
state bene? Qualche giorno fa riflettevo sorridendo prendendo spunto da un episodio banale,ma che mi ha riportato con la testa indietro di qualche anno...
Passeggiando ho carpito delle informazioni abusive di alcuni ragazzini che parlavano della prossima festa di compleanno e sul luogo dove farla...incuriosito mi sono soffermato fingendo di aspettare un improbabile autobus...

Età media 13/14 anni...luogo prescelto...fast food...locale in affitto...mp3 collegati a stereo improbabili e azzardando un po' un pomeridiano in discoteca (pensavo non ci fossero più)...
Non ho potuto rubare altre info ma la mente inevitabilmente è corsa indietro e mi sono ricordato delle nostre feste,quelle fatte in casa,quelle non certo vip ma alle quali se mancavi eri uno sfigato...

Lo sballo era la coca....cola....la sprite in tempi un po' più moderni e la fanta...
Torte più o meno di fattura materna e mangia/giradischi...
L'aspirazione era quella di riuscire a dare un bacio alla più "gnocca" perchè c'è sempre....magari sperando nel gioco della bottiglia o il mitico gioco del buio,una sorta di n'do cojo cojo....

Genitori assenti anche se poi erano in cucina declassati a invisibili custodi,insomma erano lì ma non dovevano esserci...e comunque sapevano essere discreti...

Insomma feste da giovani trentenni,tutt'ora ogni tanto mi mancano le feste casalinghe,così intime e genuine ma che se proposte ti becchi un'etichetta di antico sopratutto se vivi in una città come Milano...
Retaggio di quelle feste in casa è uno dei must di noi trentenni,le grigliate,la conquista del fuoco,perchè c'è sempre l'amico con giardino o terrazzo agibile....quindi niente più niente meno che la trasformazione di quelle feste da adolescenti...allora si finiva a ballare con una scopa in mano ora si gioca a trivial,allora si sperava che la bottiglia ti accoppiasse alla più bella del gruppo adesso che la più bella forse è tra le tue braccia....cerchi di conquistare la miglior postazione divano per la play...

Insomma non è cambiato nulla...

A presto...

giovedì 10 maggio 2007

trentenni ho bisogno di voi....

Lo so questa non è la posta del cuore, ma ho bisogno dei vostri preziosi consigli per poter aiutare una nostra coetanea a liberarsi da un trentenne leggermente koala...
I fatti...

La trentenne in questione che chiameremo Lucilla per questioni di privacy è felicemente impegnata,il rapporto con il suo lui trascorre serenamente e nulla potrebbe insidiare il loro amore.
Ma un bel giorno,Lucilla incontra per lavoro un baldo giovane trentenne,simpatico e carino che chiameremo Paolino...
Paolino è brillante e piacione e come da copione comincia a inzigare la nostra bella Lucilla(vi assicuro che merita n.d.r.)...
La solita storia del cacciatore e della sua preda prediletta,nulla di nuovo certo....Paolino ha il diritto di chiedere e Lucilla di rifiutare o accettare la piacevole avventura...
Ma Lucilla,donna virtuosa,gentilmente invita il simpatico giovane trentenne a tenersi alla larga...simpatico si,divertente per una serata tra amici pure,ma nulla di più...
Comincia così una sorta di tiro al bersaglio e Paolino con costanza certosina non perde un minuto per essere presente alla nostra Lucilla e sfoderare tutte le sue doti di conquistatore,insomma non perde un attimo per provarci....
Ora la nostra preda si fa feroce e comincia a far capire al nostro cacciatore che non è cosa,ma senza sortire effetto alcuno...
Ecco allora comparire smaglianti sorrisoni e complimenti più o meno celati...così come il nostro Paolino si risente quando la bella Lucilla lo rimbalza bellamente...

A questo punto intervenite voi,trentenni uomini e donne,aiutiamo Lucilla a liberarsi del koala con qualche buon consiglio...di contro spiegateci perchè davanti a più e più rifiuti ci sono uomini che insistono senza ritegno...quasi che anche i nostri trentenni soffrano della sindrome da orologio biologico...
Aspettiamo fiduciosi...

Grazie Lucilla per lo spunto prezioso...

mercoledì 9 maggio 2007

Salve, 30enne!


L'altra sera ero in giro in macchina sul lungotevere. Io mi facevo gli affari miei, ascoltavo musica lounge su RMC2 che fa molto trentenne trendy, mica ero in cerca di sguardi e approcci automobilistici. Insomma, mi si avvicina questa tizia su una Lancia Ypsilon bicolor nuova fiammante, lei bionda capello lungo occhio chiaro, tutta tirata a lucido, vent'anni (o ventidue? o diciasette? o ventinove? cari, questo è un altro tema da discutere, io non so più "dare un età" alle donne...ho visto quarantenni più toniche di mia sorella che c'ha 19 anni). Vabbè in pratica io mi giro e la guardo (più che interessato, curioso...). Lei si gira e mi fissa. Io resto girato e la fisso. Ci si fissa insomma. Passano 1, 2, 3, 4 secondi...un po' troppo no? A me è venuto spontaneo (proprio spontaneo, per nulla forzato), di sorridere, con quel sorriso sicuro da trentenne che ha capito tutto, che sa dove e come colpire. E con quella faccia là le ho detto: "Ciao!" (il finestrino era chiaramente aperto, n.d.r.). Lei continua a fissarmi, arriccia un po' il naso, una rughetta le appare sulla fronte e mi fa: "Salve!". Salve...Ho dovuto insultarla. Pesantemente. Poi però mi sono pentito...ho capito perfettamente cosa e dove avevo sbagliato. Avevo sbagliato radio.

martedì 13 marzo 2007

Erano giorni felici

Succede anche questo...
Una bella relazione,questa volta tutto o quasi regolare...una coppia serena...
Avete presente le canzoni di Baglioni dove ragazzi felici corrono verso il mare,qualcosa di simile...
Avete presente come finiscono quasi tutte le canzoni di Baglioni...tristi,estremamente tristi...andavamo via di schiena...recita una delle ultime...
Tutto bellissimo,condivisione di molte cose,lei era una di quelle ragazze "normali",un bellina,affascinante e sempre piena di entusiasmo...mi è sorto un dubbio e più di una volta mi sono chiesto dove fosse il trucco...
Non c'è trucco mi sono detto,è lei,insomma analizziamola fino in fondo...
carina e affascinante
intraprendente
vitale e sportiva
caspita anche simpatica....
insomma perfetta...
Allora basta farsi domande,vivitela mi sono detto questa volta...dai fondo alla tua di intraprendenza,mica potrà andare sempre male...vivi come sai vivere una relazione con tutto te stesso...e così si è fatto.
I giorni passavano tranquilli e sereni e davanti a noi si apriva un mondo fatto di obiettivi da raggiungere insieme...avete presente quelle situazioni in cui sai di avere al tuo fianco la donna della tua vita?(per voi signorine l'uomo)
Bè dimenticate tutto...
Un giorno,quello fatidico,esiste sempre un giorno fatidico chissà perchè poi,inizia la prima fase di silenzio...
Tu non capisci lei non ti spiega...
la conosci e quindi la lasci sbollire...
ti riavvicini dopo qualche giorno....
finalmente recuperato il dono della parola...lei ti dice:"hai occupato troppo la mia vita"...
????????????????????
più o meno la mia faccia a assunto quell'aspetto...a punto di domanda...
prima tenti di capire cosa avesse voluto dire...
poi le riproni la domanda...
la risposta cambia nell'aspetto ma non nel contenuto...
sei entrato troppo nella mia vita...
ti ho dato troppo di me stessa...sai io non sono fatta così...di solito sono più riservata...
sono spaventata da questo atteggiamento...devo capire...dammi tempo...
minuti
ore
giorni
settimane
mesi
ormai fa quasi un'anno...

che dite aspetto ancora???

venerdì 9 marzo 2007

Nessuno è normale...(da vicino)

La morale...ricordo un bellissimo fine settimana a Perugia di qualche anno fa...notte inoltrata e due chiacchere con il mio amico Dario affacciati alla finestra...si parlava di morale...
Mai capita,o meglio non ho mai compreso a chi e a cosa serva,in compenso ho conosciuto qualche trentenne che la usa in maniera magistrale tirandola fuori dal cilindro al momento giusto oppure nascondendola altrettando bene nelle situazioni sconvenienti...
Ecco allora che si incontrano delle giovani donne virtuose caste,indipendenti e capaci di una marea di chiacchiere...
Così ci si imbatte nella trentenne (fidanzata)che esce con te si lascia abbracciare,accarezzare,sfiorare...ti frequenta come se fossi il suo moroso-amico-amante ma assolutamente niente baci e quando finalmente si lascia andare solo baci senza lingua perchè così il tradimento non esiste....
Certo perchè tu fidanzata,esci con un altro con una certa frequenza,ti lagni,non vedi praticamente più il tuo moroso...ma non lo stai ufficialmente tradendo...perchè?Perchè ancora non ci siamo baciati o se è successo non è stato coinvolgente....
Poi succede che quel bacio ci scappa....le piace.si ripete...ma.....è solo un momento di debolezza,non che non le piaccia ma la morale è più forte e non le fa ammettere quello che in realtà vorrebbe....mah
Ma cos'altro abbiamo nel cilindro....vediamo un po'...
Qualche tempo fa la mia strada incrocia quella di una simpatica trentenne confusa...non ricordo se il mio socio le ha inserite nelle sue categorie...e se comunque l'ha fatto non ha inserito le trentenni confuse confuse..quelle che a malapena ricordano il loro nome...
Se fosse almeno la confusa e felice di Carmen Consoli non sarebbe male...il problema è che sono confuse e infelici e la loro infelicità diventa la tua croce nonchè la tua infelicità...
Tu non sai mai come comportarti...tutto quello che fai è esattamente il contrario di quello che lei vorrebbe...un esempio?
serata perfetta...
l'accompagno a casa...
le auguro buona notte...
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prendo la strada di casa...mi chiama un amico....cambio direzione...
prima di dormire ci sta un giro a casa sua,birra e due chiacchere...
tutto normale...
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il giorno dopo provo a stabilire un normale contatto con la fidanzata...
mi accorgo che notte tempo qualcuno ha costruito un muro di cemento armato tra me e lei...
provo a capire il motivo...faccio domande...chiedo...
ma nulla...nessuna risposta....
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passano i giorni...
finalmente uno sprazzo di sole tra le nuvole nere...
il motivo del silenzio?
qualcuno,mi ha visto andare dal mio amico,lo ha riferito a lei....(per la serie facciamoci i c..ns)
lei non ha gradito perchè avrei dovuto mandarle un "messaggino" per comunicarle il mio cambio di programma...la sua notte forse sarebbe stata più tranquilla.....!!!

Meditate gente...meditate...